Carissimi Amici della Natura,
Il 2025 si chiude come un anno particolarmente significativo per la nostra associazione caratterizzato da una crescita solida, da un’intensa attività progettuale e da un rinnovato slancio nel dibattito pubblico sui temi ambientali, sociali e culturali. È stato un anno in cui la Federazione ha posto delle buone basi per diventare soggetto attivo nella tutela dei territori e nella promozione della biodiversità.
Dal punto di vista associativo, il dato più evidente riguarda le adesioni: il numero dei soci è cresciuto del 12% rispetto all’anno precedente, superando per la prima volta negli ultimi dieci anni la soglia delle 1.400 tessere adulti. Quasi tutte le sezioni hanno registrato un incremento, segno di una vitalità diffusa e di un radicamento territoriale in espansione. Parallelamente, è cresciuta in modo significativo anche la visibilità digitale dell’associazione. Il sito web ha registrato un +11% di visite e un +8% di pagine visualizzate, mentre l’attività di comunicazione tramite newsletter ha visto un incremento del 25% nel numero di invii, con quasi il doppio delle email recapitate rispetto all’anno precedente. Un segnale chiaro di maggiore interesse, capacità di diffusione dei contenuti e riconoscibilità del nostro messaggio.
Sul fronte progettuale internazionale, il 2025 è stato un anno centrale per EcoCoWaLa, progetto sviluppato in collaborazione con Cabeco Santo (Portogallo) e Amici della Natura Steiermark (Austria), con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sull’importanza della biodiversità e degli ecosistemi fluviali attraverso metodologie di apprendimento informale. Le attività si sono concentrate su due momenti chiave: il terzo incontro internazionale a Wildalpen (Austria), con sperimentazioni educative insieme a una scuola pedagogica locale e una conferenza finale rivolta alle autorità, e la produzione di strumenti di comunicazione e divulgazione, tra cui un podcast realizzato con il contributo di due studenti dell’Università di Urbino e la stesura dell’handbook del progetto, un manuale di circa cento pagine che documenta e rende replicabili le pratiche sviluppate.
Accanto ai progetti, il 2025 ha visto un forte impegno sul piano politico-culturale e della difesa del territorio. La Federazione ha espresso una posizione netta contro il maxi-comprensorio sciistico Colere–Lizzola, condividendo le valutazioni del comitato Val di Scalve Bene Comune. Ugualmente forte è stata la presa di posizione contro la proposta di riperimetrazione del Parco dell’Adamello, che avrebbe comportato una riduzione del 50% della sua superficie. In collaborazione con il Comitato Difesa Parco Adamello, di cui è membro, la Federazione ha sostenuto azioni di sensibilizzazione e partecipazione, contribuendo a un coinvolgimento della popolazione senza precedenti e a una narrazione del Parco come risorsa e non come vincolo.
Tra le azioni più rilevanti, il contrasto alla centralina idroelettrica della Baita Adamè, culminato in un dettagliato report tecnico-scientifico che ha portato le autorità competenti a ordinare il ripristino delle condizioni originarie dell’area.
Sempre all’interno delle attività del Comitato abbiamo iniziato i lavori del programma Io Parlo Acqua, un progetto di citizen science per il monitoraggio dello stato di salute dei fiumi. Grazie al contributo di soci con competenze ecologiche e al coinvolgimento di associazioni locali della Valcamonica, si sta costruendo una rete di volontari in grado di raccogliere dati scientificamente validabili e utili anche alle analisi delle autorità competenti.
Il 2025 ha visto anche momenti di riflessione culturale e sociale, come la Giornata mondiale della salute mentale del 10 ottobre, organizzata dalla sezione Il Contatto di Sondrio, durante la quale la Federazione ha portato una testimonianza sul disagio giovanile nelle comunità native nordamericane, con particolare riferimento agli Innu del Canada.
Sul piano della promozione e delle collaborazioni, la partecipazione a Fa’ la Cosa Giusta! Milano ha rafforzato la visibilità della rete delle Case degli Amici della Natura come strumento di turismo sostenibile e solidale, aprendo nuove collaborazioni, tra cui quella con la cooperativa sociale La Contina. Da questa collaborazione è nata la nuova convenzione per Alpe Brunedo, struttura a 1358 metri di quota situata nella parte settentrionale del Lago di Como, che unisce accoglienza, inclusione sociale e percorsi di autonomia per persone in difficoltà.
Infine, è proseguito l’impegno internazionale del GIAN a sostegno di Srebrenica City of Hope, con un viaggio autogestito a Ekometa, in Bosnia-Erzegovina, che ha unito manutenzione, scambio culturale e conoscenza del territorio, oltre a una cena di raccolta fondi organizzata presso la Casa degli Amici della Natura di Lozio.
Nel suo insieme, il 2025 racconta un’associazione in crescita, capace di coniugare numeri, valori e azioni concrete.
Il Presidente
Facchetti Christian
Un anno decisamente positivo. Che il 2026 sia ancora migliore.
Il rapporto di fine anno mi spinge a sperare ad un ulteriore sviluppo associativo. Buon 2026.
Giusppe Enrico Brivio
Benissimo Bravi!
Quanto costa la tessera annuale.
numero c/c/p
Grazie!
Bravissimi! Complimenti!
Felice di far parte di questo gruppo e dei tanti bei risultati raggiunti.
Come diceva il vecchio detto: L’unione fa la forza! 💪
Avanti cosi! 🤗