Coordinamento dei Comitati, e delle Associazioni per la valorizzazione della ferrovia Brescia-Iseo-Edolo

COMUNICATO STAMPA del 07/07/2026

 

Da oltre un anno si è cos5tuito un Coordinamento fra i Comitati e le Associazioni che hanno a cuore il miglior funzionamento della linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo.
I Comitati sono sori localmente mossi dalla preoccupazione dell’installazione, nei centri abitai, di impianti potenzialmente pericolosi per la produzione, stoccaggio e distribuzione dell’idrogeno.
Il progrtto H2iseO, voluto da Regione Lombardia in contrasto con gli impegni assunti con il Comunedi Brescia per la creazione di un servizio ferroviario di tipo suburbano con cadenzamento di 30 minuti nella tratta Brescia-Iseo, non supportato da analisi tecnico-economiche, rischia di mettere a rischio il corretto funzionamento della linea.
A fronte di un invesstimento di oltre 400 milioni di € di soldi pubblici (in parte PNRR e in parte della Regione) e di una previsione di un incremento vertiginoso dei costi annui di gestione che
aumenterebbero dagli attuali 3 milioni di € a 12, il rischio concreto è quello di ritrovarci con un servizio ancora più precario dell’attuale.
Le esperienze europee di questi ulimi anni dimostrano che i treni ad idrogeno messi in servizio hanno dimostrato una scarsa affidabilità ed elevati costi di gestone tant’è che ormai sono in fase di
dismissione e di sostituzione con treni elettrici con batterie per le tratte non elettrificate.
Nei giorni scorsi il Coordinamento ha avuto un incontro con i consiglieri regionali Del Bono, Pollini e Cominelli che in varie occasioni hanno messo in evidenza in sede is5tuzionale le incongruenze del progetto H2iseO.
Dai consiglieri abbiamo appreso che i 7 treni inizialmente opzionati dalla Regione, ad integrazione dei 7 treni già acquistati con i fondi PNRR, sono stati acquistati.
Pensiamo che questa scelta sia sbagliata per alcune valide ragioni:
– la ditta Alstom, costruttrice dei treni, ha annunciato nei mesi scorsi la dismissione della linea di produzione dei treni ad idrogeno indubbio segnale che la tecnologia ha dimostrato nel tempo più
problemi che vantaggi. Ci chiediamo chi comprerebbe un’automobile da una casa costruttrice che ha annunciato la propria chiusura?

Sono evidenti a tutti i problemi di manutenzione dei mezzi e di gestione e di assistenza che possono sorgere nel giro di pochi anni;
– dei 3 impianti previsti per la produzione dell’idrogeno solo 2 sono stati realizzati, ma lontani dall’essere messi in funzione (Iseo ed Edolo).

L’impianto di Brescia è tutt’ora soggetto ad un iter burocratico complesso perché previsto in un’area delicata, interna al SIN Caffaro, ed in contrasto con il PGT vigente. Le risorse del PNRR per la sua realizzazione sono state dirottate sugli impianti di Iseo ed Edolo quindi dovrebbe essere finanziato completamente con risorse regionali;

– l’alimentazione dei treni avverrà prevalentemente con idrogeno prodotto dal metano quindi tutt’altro che verde.

In base a queste considerazioni riteniamo di poter affermare che quella effettuata da Regione Lombardia non solo sia una scelta sbagliata, ma il perseverare rasenta l’assurdo.
Il Coordinamento, con la preoccupazione per il mantenimento del servizio attuale (altro che miglioramento!), manifesta anche preoccupazione per la sicurezza degli impianti realizzati.
Nei prossimi mesi dovranno essere effettuati i collaudi, le verifiche e le autorizzazioni del Comando dei VVF.
Uno dei pun5 critici è l’adeguata formazione del personale chiamato a gestire gli impianti e i treni.
Sappiamo dalla cronaca che molti degli incidenti rilevanti avvenuti su impianti a rischio è stato causato proprio da un errore umano.
Riteniamo fondamentale che i cittadini siano adeguatamente informati e convolti sulla questione della sicurezza degli impianti e che siano adottate tutte le misure impiantistiche e operative in caso
di guasto e rischio d’incidente.
Molte persone abitano o possono trovarsi a breve distanza dall’impianto ed è quindi fondamentale la messa a punto di rigidi protocolli d’intervento e di comunicazione/avviso alla popolazione.
In conclusione ribadiamo che quella effettuata dalla Regione è una scelta sbagliata che rischia di non essere né economica né ecologica, che aumenta l’apprensione nella popolazione sul tema della
sicurezza e che non migliorerà il servizio.
Il Coordinamento si è ripromesso il massimo coinvolgimento dei cittadini con l’obiettvo di spingere la Regione all’attuazione di quegli interventi che effettvamente possano portare al miglioramento del servizio.
Avrete nostre notizie!

Il Coordinamento

 

Riferimenti:
Paolo De Marini tel. 335.5968335 [Edolo]
Mariarosa Ghitti tel. 349.2223941 [Iseo]
Danilo Scaramella tel. 335.5943132 [Brescia]

 

Il Coordinamento è composto da:
Amici della Natura di Saviore / Collettivo Resistente Alta Valcamonica di Edolo / Comitato per la
valorizzazione della linea Brescia-Iseo-Edolo di Iseo / Circolo Legambiente Brescia / Circolo Legambiente di Valle Camonica

Immagine tratta da : https://www.lombardianotizie.online/h2iseo-idrogeno-iseo-edolo/

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