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Un patrimonio naturale da proteggere, non da ridurre

Nel cuore delle Alpi lombarde si trova il Parco dell’Adamello, un ecosistema unico per biodiversità e bellezza. Ma oggi, questo tesoro naturale è minacciato da una proposta di riperimetrazione che ne ridurrebbe l’estensione, escludendo i centri abitati e compromettendo l’equilibrio ambientale di uno dei luoghi più preziosi del nostro Paese.

Il 28 luglio 2025, la Comunità Montana di Valle Camonica ha approvato linee guida che aprono la strada alla riduzione del Parco, supportate da atti regionali che mirano a “ridefinire i confini dei parchi” nelle zone a maggiore presenza umana. Una manovra che mette a rischio:

  • i corridoi ecologici essenziali alla sopravvivenza delle specie;

  • la tutela degli habitat alpini;

  • l’identità di territori che hanno scelto la conservazione come modello di sviluppo;

  • la lotta alla crisi climatica.

Il Parco dell’Adamello ospita specie rare e simboliche come il gipeto, l’aquila reale, il camoscio, oltre a oltre 1300 specie floristiche, molte delle quali endemiche. È un bene comune riconosciuto a livello europeo, parte della Rete Natura 2000.

Cosa chiediamo

  • Il rigetto immediato di ogni proposta di riduzione del Parco;

  • Il rafforzamento della tutela ambientale e del monitoraggio scientifico;

  • Il coinvolgimento reale delle comunità locali e delle associazioni;

  • L’impegno a trasmettere intatto questo patrimonio alle generazioni future.

Il Parco dell’Adamello non è un ostacolo, ma un’opportunità. È una scuola a cielo aperto, un rifugio per la biodiversità, una risorsa contro i cambiamenti climatici.

 

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