Editoriale della Rubrica Associativa Glocale Europa Mondo di luglio 2026 del Il Contatto APS ETS  Sezione di Sondrio della   Federazione APS-Gruppo Italiano Amici della NaturaMEMBER OF FRIENDS OF NATURE INTERNATIONAL.

Sono passati 10 anni dal referendum che portò alla Brexit. Un referendum per molti versi truffaldino da vari punti di vista  perché basato su una campagna densa di falsità e sulla impossibilità di partecipare sia da parte dei cittadini britannici residenti all’Estero, sia. dei cittadini non britannici residenti in Gran Bretagna. Un esempio concreto di questa mancanza di democrazia è quanto accadde ad Anne Perry, cittadina britannica residente a Valpollicella  chenon  potè esprimere la sua volontà e proprio in occasione  di questo referendum anacronistico capì l’importanza dell’Unione Europea tanto da trasformarsi in una fervente federalista europea.  PurtroppoAnne  Perry ci ha da poco lasciati.

Oggi i cittadini britannici si stanno rendendo conto del grave errore di valutazione commesso dieci anni fa nell’isolarsi

dall’Unione europea, pur nei suoi limiti uno dei maggiori successi politici della storia,  e cercano di riallacciare rapporti collaborativi con l’Ue ovviamente suscitando la reazione dei sovranisti e degli euroscettici,  da sempre contrari alla cessione di sovranità e fautori di una semplice area di libero scambio

Oggi gli Europei si trovano  di fronte a un nuovo ordine mondiale in formazione che non garantisce più  la loro prosperità e sicurezza.

Con il disimpegno statunitense e la pressione russa e cinese, i cittadini dell’Unione europea non possono più permettersi di restare paralizzati da meccanismi decisionali inefficienti e condizionati dall’uso del diritto di veto. Per superare questa impasse

c’è la proposta di Mario Draghi: una avanguardia di Paesi disposti ad adottare da subito la via del “federalismo pragmatico”.

Secondo lui solo mediante un progetto coerente, guidato dai Paesi più lungimiranti, gli europei potranno mettere  in comune risorse e sovranità in settori vitali  come la Difesa, l’Energia e le Tecnologie avanzate, trasformando finalmente la crisi in una nuova occasione per rilanciare il processo d’integrazione europea. In occasione del conferimento del Premio Carlo Magno 2026 ad Aquisgrana infatti Mario Draghi aveva pronunciato le seguenti parole: ” Per la prima volta a  memoria d’uomo siamo soli. O meglio, siamo soli insieme”. Sono parole importanti e significative che suonano come una sferzata per la classe politica europea affinché di fronte all’indebolimento progressivo delle Istituzioni multilaterali non si rifugi in anacronistici e velleitari sovranismi, ma sappia essere attore rilevante nello scenario internazionale, con un ruolo fondamentale del Parlamento europeo come  vero rappresentante dei cittadini dell’Unione europea.

 

Giuseppe Enrico Brivio

Segretario della Sezione “Ezio Vedovelli Valtellina Valchiavenna” del Movimento Federalista Europeo

1 commento su “Il nazionalismo riemergente in Europa non porta da nessuna parte”

  1. Giuseppe Enrico Brivio

    I fatti di questi giorni come la tragedia di Ceuta e l’assurdo blocco temporaneo di Schengen deciso da governo Meloni e da un centro liberale subalterno ci fanno rimpiangere il Partito Popolare Europeo ispirato a De Gasperi. E’ in atto una pericolosa deriva sovranista Non è certo l’Unione Europea di cui ha parlato il Presidente Sergio Mattarella citando David Sassoli.

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