Il 25 Aprile 2025, il Presidente della Repubblica Italiana, Onorevole Sergio Mattarella è a Genova,  con il suo garbo, dopo i numerosi ringraziamenti, tra le quali quella agli artisti e agli studenti, descritti nell’articolo sottostante, comparso sul sito del comune capoluogo di regione; espone con storico dettaglio i tratti salienti della Resistenza ligure. Una narrazione che è un vero e proprio compendio scolastico per tutte le generazioni che possono apprezzare la conoscenza storica profonda del Presidente; citando città e paesi, uomini e donne, civili e religiosi, che hanno determinato il valore della Medaglia al Valore Civile  di cui i territori liguri sono stati insigniti.

L’Onorevole Mattarella, cita il ruolo di alcune figure della resistenza ricordando il ruolo di  un suo predecessore : Sandro Pertini.

La sua narrazione attraversa anche il dopo guerra, la lotta al terrorismo e l’attualità del papato di Francesco.

L’attenzione al processo d’integrazione europea quale strumento  di Pace si fonde all’esortazione dell’Enciclica “ Fratelli Tutti”.

Estratto da https://smart.comune.genova.it/comunicati-stampa-articoli/25-aprile-la-visita-del-presidente-della%C2%A0-repubblica-sergio-mattarella

“Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto visita alla città di Genova in occasione dell’ottantesimo anniversario della Liberazione.
Una visita iniziata con l’omaggio alla lapide nel campo 13 “dei Partigiani” del cimitero di Staglieno, sulla quale è stata deposta la corona della Presidenza della Repubblica.

Il Presidente si è poi recato presso il Teatro Nazionale Ivo Chiesa, dove si è svolta la commemorazione alla presenza delle autorità civili, militari e religiose e dei ragazzi delle scuole e del Conservatorio Nicolò Paganini. Presente per il governo il ministro della Difesa.

Ad aprire le commemorazioni l’esibizione dell’ensemble di ottoni del Conservatorio Nicolò Paganini e la performance degli allievi della Scuola di recitazione con la performance “Ora e sempre Costituzione” e una delle “Incursioni partigiane” del progetto “D’oro. Il sesto senso partigiano”, ispirata alla Costituzione.

Prima del Presidente, hanno preso la parola il vicesindaco della Città Metropolitana, il vicesindaco facente funzioni sindaco di Genova e il presidente della Regione Liguria. A precedere l’intervento del capo dello Stato, l’orazione di Mino Ronzitti, presidente dell’Ilsrec che ha ricordato di come  «Genova seppe reagire con il contributo di tutte le sue forze, dai partiti ricostituiti alla Chiesa genovese del cardinale Boetto. E senza dimenticare il ruolo della Cultura e dei 44 docenti dell’Università di Genova che nel 43 chiesero che venisse restituita al Paese la Libertà. E per ultimo va ricordato il ruolo delle donne, a lungo oscurato anche qui. Furono protagoniste assolute della resistenza civile ma per troppo tempo finirono nel cono d’ombra di una cultura maschilista. La Resistenza a Genova e in Liguria è stata espressione di una pluralità di mondi e di culture. La democrazia italiana si fonda sul nesso inscindibile tra Resistenza, Repubblica e Costituzione».

È andata poi in scena un altro estratto dello spettacolo “D’oro. Il sesto senso partigiano”, proprio ispirato alla Resistenza genovese.”

La visione completa dell’articolo è possibile su: https://www.quirinale.it/elementi/131546

Marco Francesco Doria, Consigliere della Direzione Nazionale della Federazione APS- Gruppo Italiano Amici della Natura

3 commenti su “25 Aprile a Genova e il discorso del Presidente della Repubblica Italiana On. Sergio Mattarella”

  1. giuseppe enrico brivio

    Discorso magistrale del nostro Capo dello Stato Sergio Mattarella. che ha saputo evidenziare il fondamento resistenziale plurale associato alla convergenza nell’europeismo, pur nelle differenze interne che non mancarono.
    L’0biettivo comune secondo Mattarella era il superamento delle sovranità nazionali assolute nelle forme possibili come base per la pace. I due elementi indissolubili sono infatti contenuti nell’articolo 11 della Costituzione che deve essere letto per intero. Come federalista europeo non posso che salutare con gioia il fatto che il Presidente abbia citato per primo :Luciano Bolis, medaglia d’argento al valor militare, che volle essere sepolto nel cimitero di Ventotene a fianco di Altiero Spinelli, autore insieme a Ernesto Rossi del Manifesto per un’Europa libera e unita che ha animato la “piazza per l’Europa del 15 Marzo scorso a Roma.

  2. giuseppe enrico brivio

    Discorso magistrale del nostro Capo dello Stato Sergio Mattarella. che ha saputo evidenziare il fondamento resistenziale plurale associato alla convergenza nell’europeismo, pur nelle differenze interne che non mancarono.
    L’0biettivo comune secondo Mattarella era il superamento delle sovranità nazionali assolute nelle forme possibili come base per la pace. I due elementi indissolubili sono infatti contenuti nell’articolo 11 della Costituzione.

  3. giuseppe enrico brivio

    Discorso magistrale del nostro Capo dello Stato Sergio Mattarella. che ha saputo evidenziare il fondamento resistenziale plurale associato alla convergenza nell’europeismo, pur nelle differenze interne che non mancarono.

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