Il territorio della Valle di Ledro e della Comunità Alto Garda è connotato da significativi elementi di eccellenza ambientale e per tale motivo è caratterizzato da diversi livelli di tutela: Sito di interesse comunitario ( SIC ) , Rete di Riserve, Riserva della biosfera sito MAB ( Man And Biosphere ) UNESCO.

La comunità degli adulti, consapevole dell’importanza della salvaguardia del territorio, si è mossa con articolati strumenti normativi.


Rivolgendo lo sguardo verso i giovani,  a fronte di tali azioni di salvaguardia, sorge una domanda legittima: “ Qual è il grado di consapevolezza nei giovani dell’importanza di tali strumenti ?” E ancora, “Siamo sicuri che i giovani abbiamo acquisito elementi sufficienti atti a valorizzare tali vincoli facendosi loro stessi carico di  un portato di valori in difesa del proprio territorio/ambiente?”

L’obiettivo del progetto è dare una risposta al bisogno che la comunità di Ledro ha di mantenere attivi nelle nuove generazioni i valori di difesa dell’ambiente e  della salute dei cittadini.

Il progetto vuole quindi rilevare, attraverso una articolata metodologia di azione, la qualità delle risposte dei giovani ai due quesiti precedenti.

Il  progetto vuole che tali risposte diventino “segno” sul territorio, visibile alla comunità degli adulti quale testimonianza di una sensibilità della generazione giovanile al tema della salvaguardia del territorio. Ed ancora, il progetto intende utilizzare tali “segni” quale elemento dinamico nel tempo, sull’idea del passaggio di testimone, facendo in modo che i passaggi generazionali futuri o meglio, le risposte ai due quesiti precedenti date dalle generazioni a seguire, diventino rete di “segni” che possano permanentemente mantenere attivo l’interrogativo che sempre la generazione adulta dovrà porsi nel tempo.

Le attività svolte del progetto sono state le seguenti:

Attività preparatorie. Sono stati organizzati diversi incontri presso la sede dell’associazione e sul territorio tra i partecipanti attivi e il gruppo progettuale, con lo scopo di preparare le modalità e i contenuti del progetto, preparare il campione significativo delle interviste e la modalità di somministrazione.

Attività formative rivolte ai partecipanti attivi. Nel mese di giugno sono stati organizzati i tre laboratori sui temi: Il paesaggio nell’arte e le tecniche di rappresentazione, Etiche della sostenibilità, Studiare la relazione Società – Ambiente. Nei primi quindi giorni di settembre sono stati svolti gli incontri preparatori e formativi per le uscite della attività di fotografia e per la selezione delle fotografie realizzate dai partecipanti.

Attività pratiche. Nell’ambito sociologico nei mesi di luglio e agosto sono state realizzate 96 interviste a individui di età compresa tra i 13 e i 79 anni sul tema dell’ambiente e territorio. Nell’ambito artistico sono stati organizzati l’1/2 e 8/9 settembre due corsi con uscita sulle montagne circostanti sul tema Fotografare la Montagna,. Le attività pratiche hanno coinvolto anche la fascia d’età tra i 12 e 15 anni in collaborazione con l’associazione sci club, con interventi in ambiente naturale.

Attività mostre e ed evento finale. Dal primi di ottobre è stato coinvolto il circolo fotoamatori di Ledro e sono stati contattati vari cittadini della Valle di Ledro per sviluppare del materiale fotografico che potesse rappresentare la Valle di Ledro nei suoi aspetti ambientali, positivi e di criticità. In questo senso da interpretare quali indicatori di qualità del territorio.  Dal 23 al 30 di novembre si è svolta la mostra fotografica “fotografare la montagna “ con evento finale alla presenza del sindaco di Ledro. In tale occasione è stata presentata una sintesi dei questionari e si è sviluppato un confronto su tali temi. . Lo scopo della mostra era quello di lasciare un segno che testimoni, appunto, le sfumature attraverso le quali la Montagna ( Natura, Ambiente ) viene percepita dall’occhio che la fotografa. Le fotografie sono state donate all’ass.to alla cultura di Ledro quale testimonianza del percorso svolto.

Sono state svolte anche le seguenti attività aggiuntive che non hanno comportato costi aggiuntivi ne distolto fondi dalle attività previste nel piano di progetto.

Il 4 luglio è stato organizzato un laboratorio di costruzione degli acchiappasogni.

Tra il 4 e 5 di luglio si è svolta una escursione con ragazzi tra i 13 e 16 anni.

Il 4 luglio è stato organizzato al rifugio Pernici Il Rituale del Fuoco Sacro, praticato dal monaco tibetano, dottore in filosofie tantriche Geshe Lha Tenkiong.

– il 5 di agosto si è svolta una attività di confronto spirituale. E’è stata organizzata una serata dedicata alla Sacralità della Montagna, un tema molto risentito nella popolazione della valle di Ledro, con ospiti di rilevata importanza in diversi ambiti come la teologia, l’archeologia, il buddismo e l’antica cultura dei popoli Lakota del Nord America.

Attività non svolte: visite presso università e realizzazione murales.