{"id":12216,"date":"2026-10-01T00:40:17","date_gmt":"2026-09-30T22:40:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/gian\/?p=12216"},"modified":"2026-10-01T00:40:17","modified_gmt":"2026-09-30T22:40:17","slug":"climate-justice-and-the-disaster-in-nepal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/gian\/climate-justice-and-the-disaster-in-nepal\/","title":{"rendered":"Climate Justice and the Disaster in Nepal"},"content":{"rendered":"<p>By Bijay Dev Pant<\/p>\n<p>General Secretary, Friends of Nature- Nepal<\/p>\n<p>E-mail: <a href=\"mailto:bijaydev01@gmail.com\">bijaydev01@gmail.com<\/a> WhatsApp <a href=\"http:\/\/+9779851107278\">+9779851107278<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 26 agosto 2026, il ghiacciaio Langtang, in Nepal, \u00e8 crollato vicino al confine tra Nepal e Tibet; l&#8217;evento \u00e8 noto anche come &#8220;valanga di detriti e inondazione Nepal-Tibet&#8221;. Il fenomeno ha avuto origine presso il ghiacciaio Langtang, in Nepal, per poi propagarsi in Tibet e rientrare in territorio nepalese attraverso il confine. \u00c8 considerato uno dei disastri naturali pi\u00f9 distruttivi della regione nella storia documentata. Non si \u00e8 trattato n\u00e9 di una normale inondazione monsonica n\u00e9 di una tipica inondazione da rottura di un lago glaciale (GLOF).<\/p>\n<p>Si tratta di un evento che desta preoccupazione per l&#8217;intera popolazione dell&#8217;area himalayana, comprendente Tibet (Cina), Nepal, India, Bhutan, Pakistan, Bangladesh e Myanmar. \u00c8 stato definito uno &#8220;tsunami himalayano&#8221;.<\/p>\n<h2>Cosa \u00e8 accaduto realmente<\/h2>\n<p>&#8211;<strong>Crollo di una massa di ghiaccio con rocce e materiale morenico<\/strong>: Intorno alle 08:37 (ora del Nepal) del 26 agosto, un&#8217;enorme porzione (circa 0,2 km\u00b2 \/ 49 acri) di ghiaccio sospeso e della roccia sottostante \u00e8 crollata da un&#8217;altitudine di circa 5.200 metri, vicino alla parete nord del monte Langtang Lirung.<\/p>\n<p>&#8211;<strong>Caduta e scossa sismica<\/strong>: La massa di ghiaccio e roccia \u00e8 precipitata verticalmente per circa 1.200 metri (3.900 piedi) nella valle sottostante. L&#8217;energia cinetica dell&#8217;impatto \u00e8 stata talmente elevata che i sismografi di tutto il mondo hanno rilevato un segnale sismico di magnitudo 5,2, inizialmente scambiato per un terremoto.<\/p>\n<p>&#8211;<strong>Calore da attrito e ondata di piena<\/strong>: L&#8217;attrito e l&#8217;impatto hanno fuso istantaneamente enormi quantit\u00e0 di ghiaccio \u2013 forse caduto su una base di permafrost \u2013 generando una miscela densissima di acqua, fango, roccia e ghiaccio. Il flusso impetuoso ha attraversato il torrente Lhende Khola riversandosi nei sistemi fluviali Bhote Koshi e Trishuli, raggiungendo velocit\u00e0 stimate prossime ai 150 km\/h nel passaggio attraverso le strette gole himalayane<\/p>\n<p><strong>Assenza di precipitazioni<\/strong>: le autorit\u00e0 locali hanno riferito che quella mattina non vi sono state piogge. Poich\u00e9 l&#8217;evento \u00e8 stato causato esclusivamente dal cedimento di un pendio ghiacciato ad alta quota, i sistemi di allerta a valle \u2013 installati per il monitoraggio meteorologico o dei rischi di inondazione da rottura di laghi glaciali (GLOF) \u2013 non hanno fornito avvisi tempestivi.<\/p>\n<h2>Impatto umanitario e bilancio delle vittime<\/h2>\n<p><strong>Vittime e dispersi<\/strong>: i rapporti ufficiali confermano oltre 1.342 decessi e pi\u00f9 di 4.996 dispersi in tutto il Nepal (principalmente nei distretti di Rasuwa, Nuwakot e Dhading, situati a valle lungo il bacino del fiume Trishuli), oltre a pi\u00f9 di 40 vittime e circa 541 dispersi nella contea di Gyirong, in Tibet (Cina); tra i dispersi in quest&#8217;area figurano 261 cittadini stranieri in visita al Monte Kailash. Migliaia di persone risultano ancora disperse, con corpi trascinati dalla corrente fino a 240 km a valle, nel vicino territorio indiano.<\/p>\n<p><strong>Impatto sulle persone<\/strong>: 21.465 unit\u00e0 appartenenti all&#8217;Esercito del Nepal, alla Polizia Armata e alla Polizia del Nepal sono state mobilitate insieme a migliaia di volontari e a una flotta di elicotteri per le operazioni di soccorso. Diversi esperti di salvataggio in galleria sono giunti da India, Cina e altri paesi. Ad oggi 7\/9\/2026, momento in cui redigo questo rapporto, circa 13.391 persone sono state trasferite dall&#8217;area colpita verso luoghi sicuri e circa 6.083 persone sono in cura presso vari ospedali del Nepal.<\/p>\n<p><strong>Sfollati e feriti<\/strong>: oltre 5.300 persone hanno riportato gravi lesioni ed intere comunit\u00e0, situate lungo un tratto di 70-100 km del corridoio fluviale, sono state evacuate..<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Distruzione delle infrastrutture e dell&#8217;economia<\/h2>\n<p>Sebbene l&#8217;entit\u00e0 complessiva dei danni economici non sia ancora stata definita \u2014 dato che diverse cittadine e villaggi risultano completamente sommersi da fango e detriti e circa 700 container su ruote, carichi di merci provenienti dalla Cina e diretti in Nepal, sono stati trascinati via su entrambi i lati del confine \u2014 \u00e8 prematuro tentare una quantificazione precisa in questa fase. Tuttavia, i seguenti punti illustrano la vastit\u00e0 dei danni subiti:<\/p>\n<p><strong>Distruzione delle strutture di frontiera<\/strong>: Il valico di Rasuwagadhi\/Gyirong \u2014 snodo vitale per il commercio bilaterale, responsabile di circa il 30% degli scambi terrestri tra Nepal e Cina \u2014 \u00e8 stato colpito pochi minuti dopo il crollo ed \u00e8 andato quasi completamente distrutto.<\/p>\n<p><strong>Distruzione di trasporti e centri abitati<\/strong>: L&#8217;improvvisa piena del 26 agosto, che ha interessato i bacini dei fiumi Bhote Koshi e Trishuli, ha gravemente danneggiato insediamenti, centri commerciali e infrastrutture. Tra le localit\u00e0, i villaggi e i siti chiave maggiormente colpiti figurano:<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"326\">Rasuwa Distric<\/td>\n<td width=\"326\">Timure Market, Rasuwagadhi \/ Gyirong<\/p>\n<p>Port Area, Syabrubesi, Gosaikunda &amp;<\/p>\n<p>Kalika Rural Municipalities,<\/p>\n<p>Laharepauwa &amp; Khalte<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">Nuwakot District<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<td width=\"326\">Dhungesanghu \/ Dhungebazar, Trishuli<\/p>\n<p>Bazaar, Battar &amp; Surrounding<\/p>\n<p>Settlements<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">Dhading District &amp; Downstream<\/td>\n<td width=\"326\">Galchi, Malekh<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono stati spazzati via oltre 35 ponti e circa 40 km di arterie stradali fondamentali, inclusa la strada Betrawati-Rasuwagadhi che collega Kathmandu alla Cina.<\/p>\n<p><strong>Danni economici<\/strong>: Le stime preliminari dei danni in Nepal superano i 3,5 miliardi di dollari USA (oltre 536 miliardi di rupie nepalesi), rappresentando un duro colpo per l&#8217;economia nazionale.<\/p>\n<p><strong>Danni al settore dell&#8217;energia verde del Nepal<\/strong>: Il sistema fluviale del fiume Trishuli \u00e8 uno dei principali del Paese e un importante affluente del sistema del Sapta Gandaki; vi erano gi\u00e0 impianti idroelettrici in funzione e diversi altri grandi progetti in fase di costruzione. Infrastrutture idroelettriche ed energetiche: Numerosi impianti idroelettrici critici lungo il fiume Trishuli sono stati sommersi o invasi da milioni di tonnellate di fango e massi. Strutture delle dighe, gallerie di adduzione, centrali elettriche, sottostazioni e linee di trasmissione hanno subito danni fisici catastrofici. Alcuni impianti erano completati e in fase di collaudo, mentre altri erano in fase di ultimazione. Nove progetti generavano complessivamente 335 MW di elettricit\u00e0, mentre altri cinque, in costruzione, avrebbero dovuto produrne 394 MW; si registra quindi una perdita diretta di circa <strong>1,2 miliardi di dollari USA<\/strong> per il settore energetico.<\/p>\n<p>Progetti di produzione elettrica distrutti<\/p>\n<table width=\"658\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"38\"><strong>N.<\/strong><\/td>\n<td width=\"287\"><strong>Nome del progetto<\/strong><\/td>\n<td width=\"94\"><strong>Potenza MW<\/strong><\/td>\n<td width=\"95\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"143\"><strong>Distretto<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"38\">1<\/td>\n<td width=\"287\">Rashuwagadhi Hydro Electricity<\/td>\n<td width=\"94\">111<\/td>\n<td width=\"95\">Rashuwa<\/td>\n<td width=\"143\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"38\">2<\/td>\n<td width=\"287\">Sanjen River<\/td>\n<td width=\"94\">78<\/td>\n<td width=\"95\">Rashuwa<\/td>\n<td width=\"143\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"38\">3<\/td>\n<td width=\"287\">Mailang Khola<\/td>\n<td width=\"94\">5<\/td>\n<td width=\"95\">Rashuwa<\/td>\n<td width=\"143\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"38\">4<\/td>\n<td width=\"287\">Langtang Khola<\/td>\n<td width=\"94\">20<\/td>\n<td width=\"95\">Rashuwa<\/td>\n<td width=\"143\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"38\">5<\/td>\n<td width=\"287\">Chilime<\/td>\n<td width=\"94\">22<\/td>\n<td width=\"95\">Rashuwa<\/td>\n<td width=\"143\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"38\">6<\/td>\n<td width=\"287\">Trishuli Hydropower<\/td>\n<td width=\"94\">24<\/td>\n<td width=\"95\">Nuwakot<\/td>\n<td width=\"143\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"38\">7<\/td>\n<td width=\"287\">Devighat Hydropower<\/td>\n<td width=\"94\">14,1<\/td>\n<td width=\"95\">Nuwakot<\/td>\n<td width=\"143\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"38\">8<\/td>\n<td width=\"287\">Upper Trishuli 3A<\/td>\n<td width=\"94\">60<\/td>\n<td width=\"95\">Nuwakot<\/td>\n<td width=\"143\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"38\">9<\/td>\n<td width=\"287\">Solar Power Plant<\/td>\n<td width=\"94\">25<\/td>\n<td width=\"95\">Nuwakot<\/td>\n<td width=\"143\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"38\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"287\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"94\">335,1 MW<\/td>\n<td width=\"95\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"143\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Progetti in costruzione distrutti<\/p>\n<table width=\"658\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"38\"><strong>N.<\/strong><\/td>\n<td width=\"287\"><strong>Nome del progetto<\/strong><\/td>\n<td width=\"94\"><strong>Potenza MW<\/strong><\/td>\n<td width=\"95\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"143\"><strong>Distretto<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"38\">1<\/td>\n<td width=\"287\">Upper Trishuli 1<\/td>\n<td width=\"94\">216<\/td>\n<td width=\"95\">Rashuwa<\/td>\n<td width=\"143\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"38\">2<\/td>\n<td width=\"287\">Rashuwa-Bhotekoshi<\/td>\n<td width=\"94\">120<\/td>\n<td width=\"95\">Rashuwa<\/td>\n<td width=\"143\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"38\">3<\/td>\n<td width=\"287\">Upper Mailung A<\/td>\n<td width=\"94\">6,42<\/td>\n<td width=\"95\">Rashuwa<\/td>\n<td width=\"143\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"38\">4<\/td>\n<td width=\"287\">Upper Trishuli 3B<\/td>\n<td width=\"94\">37<\/td>\n<td width=\"95\">Nuwakot<\/td>\n<td width=\"143\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"38\">5<\/td>\n<td width=\"287\">Middle Trishuli Ganga<\/td>\n<td width=\"94\">15,6<\/td>\n<td width=\"95\">Nuwakot<\/td>\n<td width=\"143\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"38\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"287\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"94\">395,02 MW<\/td>\n<td width=\"95\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"143\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Effetti del cambiamento climatico sull&#8217;Himalaya<\/h2>\n<p>Nell&#8217;ultimo decennio (2016\u20132026), la regione himalayana \u2013 in particolare Nepal e India \u2013 \u00e8 stata colpita da almeno 10 eventi di grande entit\u00e0 quali GLOF (inondazioni da rottura di laghi glaciali) e piene improvvise ad alta quota causate dal cambiamento climatico.<\/p>\n<p>Tali eventi sono scatenati dalla rottura di morene, dal crollo di ghiacciai sospesi o di pareti rocciose,oppure da fenomeni combinati di nubifragio e valanga.Eventi principali in Nepal<\/p>\n<p><strong>5 luglio 2016<\/strong> \u2013 GLOF del Bhote Koshi: La rottura del lago glaciale Gongbu Tsho, in Tibet, ha innescato un rilascio d&#8217;acqua ad alta velocit\u00e0 verso valle, nel distretto nepalese di Sindhupalchok. L&#8217;evento ha distrutto tratti della strada Araniko, il valico di frontiera di Tatopani e la centrale idroelettrica Upper Bhote Koshi.<\/p>\n<p><strong>20 aprile 2024<\/strong> \u2013 Rottura del lago Birendra: Una valanga di ghiaccio e roccia \u00e8 precipitata nel lago Birendra, nell&#8217;area del Manaslu (distretto di Gorkha), provocando un&#8217;ondata di piena lungo il fiume Budhi Gandaki che ha distrutto ponti e sentieri locali.<\/p>\n<p><strong>16 agosto 2024<\/strong> \u2013 GLOF di Thame: Il superamento dell&#8217;argine e la successiva rottura del lago glaciale a monte, il Thyanbo, ne hanno causato lo svuotamento di met\u00e0 volume nel giro di poche ore. L&#8217;inondazione risultante ha distrutto oltre la met\u00e0 del villaggio di Thame (regione del Solukhumbu\/Everest), spazzando via scuole, abitazioni e infrastrutture locali.<\/p>\n<p><strong>Maggio 2025<\/strong> \u2013 GLOF della valle di Limi: La rottura di un lago glaciale nella remota regione di Humla ha inondato la valle di Limi, causando gravi danni ai terreni agricoli e ai sentieri storici.<\/p>\n<p><strong>26 agosto 2026<\/strong> \u2013 Crollo del ghiacciaio Langtang e colata di detriti: Un imponente crollo montuoso ad alta quota, che ha coinvolto ghiaccio di ghiacciai sospesi e roccia madre nei pressi del confine tra Nepal e Cina, ha scatenato una catastrofica valanga di detriti lungo i fiumi Lhende e Trishuli. L&#8217;ondata ha distrutto le infrastrutture di frontiera di Rasuwagadhi, danneggiato dighe idroelettriche e causato distruzioni diffuse. Eventi principali in India<\/p>\n<p>L&#8217;alluvione di Kedarnath \u2013 spesso definita il primo &#8220;tsunami dell&#8217;Himalaya&#8221; \u2013 si \u00e8 verificata tra il <strong>16 e il 17 giugno 2013<\/strong> nello stato indiano settentrionale dell&#8217;Uttarakhand. \u00c8 annoverata tra i disastri naturali pi\u00f9 letali della storia moderna dell&#8217;India.<\/p>\n<h3>Dettagli chiave del disastro \/ Cause scatenanti<\/h3>\n<p><strong>Monsone torrenziale e nubifragi<\/strong>: la regione \u00e8 stata colpita da un afflusso senza precedenti di piogge monsoniche anticipate (375% oltre la norma), accompagnate da violenti nubifragi sulle vette dell&#8217;Himalaya tra il 14 e il 17 giugno.<\/p>\n<p><strong>Evento GLOF (rottura del lago Chorabari):<\/strong> le piogge incessanti e il rapido scioglimento della neve hanno causato, la mattina del 17 giugno, la rottura della diga morenica del lago Chorabari (Gandhi Sarovar), situato ad alta quota proprio sopra il santuario di Kedarnath. Milioni di metri cubi d&#8217;acqua, fango denso e massi enormi si sono riversati a valle lungo il bacino del fiume Mandakini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(Questo evento \u00e8 definito il &#8220;Primo Tsunami dell&#8217;Himalaya&#8221;, ma la causa non \u00e8 stata analoga a quella del recente disastro di Langtang in Nepal)<\/p>\n<h3>Impatto e distruzione:<\/h3>\n<p><strong>Perdita di vite umane<\/strong>: Ufficialmente, si \u00e8 stimato che oltre 5.700-6.000 persone fossero morte o disperse. Le stime non ufficiali suggeriscono un bilancio delle vittime molto pi\u00f9 elevato, data l&#8217;elevata densit\u00e0 di pellegrini presenti per il *Char Dham Yatra*.<\/p>\n<p><strong>Distruzione diffusa:<\/strong> Le localit\u00e0 lungo la valle del Mandakini \u2014 tra cui Kedarnath, Rambara e Gaurikund \u2014 sono state quasi completamente rase al suolo o gravemente danneggiate. Strade, ponti, hotel e infrastrutture in 12 dei 13 distretti dell&#8217;Uttarakhand sono stati spazzati via, lasciando oltre 100.000 pellegrini bloccati tra le montagne.<\/p>\n<p><strong>Il miracolo del tempio di Kedarnath:<\/strong><\/p>\n<p>Mentre l&#8217;abitato circostante veniva distrutto, l&#8217;antica struttura del tempio di Kedarnath (risalente all&#8217;VIII secolo) \u00e8 rimasta intatta. Un enorme masso (ora chiamato *Bheem Shila*) \u00e8 stato trasportato a valle dalla piena e si \u00e8 incastrato proprio dietro il santuario principale, deviando la forza dei detriti e dell&#8217;acqua attorno al tempio invece di schiacciarlo.<\/p>\n<p><strong>7 febbraio 2021<\/strong> \u2013 Disastro di Chamoli (Rishi Ganga), Uttarakhand: Una grande massa di ghiaccio glaciale sospeso e roccia madre si \u00e8 staccata dalla vetta Ronti, precipitando per circa 1.800 metri. L&#8217;improvvisa ondata di piena risultante \u2014 composta da fango, ghiaccio e roccia \u2014 si \u00e8 abbattuta con violenza lungo i fiumi Rishiganga e Dhauliganga, distruggendo la centrale elettrica di Rishiganga, danneggiando gravemente il progetto Tapovan Vishnugad e causando la morte di quasi 200 persone.<\/p>\n<p><strong>23 aprile 2021<\/strong> \u2013 Esondazione nella valle di Sumna\/Niti, Uttarakhand: L&#8217;improvvisa rottura di un lago glaciale d&#8217;alta quota, combinata con una violenta tempesta di neve, ha causato un&#8217;improvvisa inondazione lampo vicino a Sumna, lungo il confine tra India e Cina, provocando vittime tra i lavoratori di un cantiere.<\/p>\n<p><strong>4 ottobre 2023<\/strong> \u2013 GLOF (inondazione da rottura di lago glaciale) del lago South Lhonak, Sikkim: una frana rocciosa nel lago South Lhonak ha provocato la rottura della diga morenica. Oltre 50 milioni di metri cubi d&#8217;acqua si sono riversati nel bacino del fiume Teesta, travolgendo la diga idroelettrica Teesta III (da 1.200 MW), distruggendo accampamenti militari e ponti, e causando la morte di oltre 100 persone.<\/p>\n<p>Regione himalayana pi\u00f9 ampia (Bhutan e Tibet)<\/p>\n<p><strong>20 giugno 2019<\/strong> \u2013 GLOF del lago Lemthang Tsho, Bhutan: la rottura del lago glaciale Lemthang Tsho, nel bacino del fiume Mochhu, ha scatenato un&#8217;inondazione improvvisa a valle, distruggendo ponti e sentieri nel Bhutan settentrionale.<\/p>\n<p><strong>26 giugno 2020<\/strong> \u2013 GLOF del lago Jinru Co, Tibet (Cina): il lago glaciale Jinru Co, nell&#8217;Himalaya tibetano, ha subito una rottura improvvisa, rilasciando oltre 30 milioni di metri cubi d&#8217;acqua e provocando gravi inondazioni a valle lungo i corsi d&#8217;acqua della regione.<\/p>\n<p>La causa: mentre scienziati e geologi di tutto il mondo cercano di comprendere la dinamica dell&#8217;evento, vi \u00e8 consenso sulla causa scatenante principale: l&#8217;anidride carbonica immessa nell&#8217;ambiente ha provocato un aumento delle temperature, che a sua volta ha causato lo scioglimento dei ghiacci.<\/p>\n<p>Le GLOF di tipo tradizionale (rottura della morena dovuta a livelli idrici elevati) sono sempre pi\u00f9 spesso accompagnate dagli effetti di altri fenomeni, riconducibili essenzialmente ai cambiamenti climatici. Le temperature sono in aumento a causa del cambiamento climatico, delle emissioni di CO2 nell&#8217;atmosfera e del cosiddetto riscaldamento globale. Di conseguenza, in alcune aree dell&#8217;Himalaya, al posto della neve cade pioggia. L&#8217;acqua piovana scioglie la neve e provoca la fusione interna del permafrost millenario, indebolendone la struttura. Pertanto, se masse di ghiaccio o roccia precipitano in tali laghi o lungo i pendii delle montagne innevate, possono spostare istantaneamente milioni di tonnellate d&#8217;acqua mescolata a permafrost instabile.<\/p>\n<p><strong>Rischio accresciuto<\/strong>: I laghi glaciali dell&#8217;Himalaya continuano ad aumentare di volume e superficie a causa dell&#8217;innalzamento delle temperature montane, accrescendo l&#8217;esposizione complessiva delle comunit\u00e0 a valle e delle infrastrutture idroelettriche.<\/p>\n<p><strong>Crolli di ghiaccio o di pareti montuose<\/strong>: Alla luce del recente incidente di Langtang, emerge il rischio che tali crolli possano verificarsi nel prossimo futuro; sempre pi\u00f9 aree dell&#8217;Himalaya registrano infatti minori precipitazioni nevose \u2013 e quindi una riduzione della massa glaciale \u2013 e talvolta precipitazioni piovose, fenomeni riconducibili ai cambiamenti climatici.<\/p>\n<p>Anche i ghiacciai sottostanti si stanno espandendo a causa del progressivo scioglimento del permafrost. Se masse di ghiaccio o porzioni di pareti montuose dovessero crollare in tali laghi, eventi di questo tipo potrebbero verificarsi in molte localit\u00e0.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 responsabile e chi deve risarcire:I primi 10 paesi per emissioni sono responsabili, da soli, di quasi il 75% delle emissioni globali totali.<\/p>\n<p>Principali paesi emettitori di CO\u2082 a livello globale<\/p>\n<table width=\"658\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"60\"><strong>Pos.<\/strong><\/td>\n<td width=\"272\"><strong>Paese \/ Regione<\/strong><\/td>\n<td width=\"76\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"249\"><strong>Quota delle emissioni globali (%)<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"60\">1<\/td>\n<td width=\"272\">Cina<\/td>\n<td width=\"76\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"249\">~32% \u2013 34%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"60\">2<\/td>\n<td width=\"272\">Stati Uniti<\/td>\n<td width=\"76\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"249\">~12%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"60\">3<\/td>\n<td width=\"272\">India<\/td>\n<td width=\"76\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"249\">~7,6%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"60\">4<\/td>\n<td width=\"272\">Unione Europea (UE-27)<\/td>\n<td width=\"76\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"249\">6,0% \u2013 6,5%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"60\">5<\/td>\n<td width=\"272\">Russia<\/td>\n<td width=\"76\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"249\">~5,3%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"60\">6<\/td>\n<td width=\"272\">Giappone<\/td>\n<td width=\"76\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"249\">~2,4%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"60\">7<\/td>\n<td width=\"272\">Iran<\/td>\n<td width=\"76\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"249\">~2,0%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"60\">8<\/td>\n<td width=\"272\">Indonesia<\/td>\n<td width=\"76\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"249\">~1,7%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"60\">9<\/td>\n<td width=\"272\">Arabia Saudita<\/td>\n<td width=\"76\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"249\">~1,6%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"60\">10<\/td>\n<td width=\"272\">Canada<\/td>\n<td width=\"76\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"249\">~1,5%<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le &#8220;Big Five&#8221;: Cina, Stati Uniti, India, UE e Russia sono i principali paesi emettitori di carbonio.<\/p>\n<p>Le &#8220;Big Three&#8221;: Cina, Stati Uniti e India producono complessivamente oltre la met\u00e0 di tutte le emissioni globali di carbonio di origine fossile.<\/p>\n<p><strong>Differenze pro capite<\/strong>: Sebbene Cina e India registrino elevate emissioni totali a causa della vasta popolazione e dell&#8217;intensa attivit\u00e0 manifatturiera, paesi come Stati Uniti, Canada, Arabia Saudita e Australia si collocano molto pi\u00f9 in alto se si considerano le emissioni pro capite.<\/p>\n<p>Secondo i dati del database EDGAR (Emissions Database for Global Atmospheric Research) della Commissione Europea, i principali indicatori relativi alle emissioni totali annue di CO\u2082 di origine fossile e alle emissioni pro capite si confrontano come segue:<\/p>\n<p>Profilo delle emissioni: Cina, USA, India e UE (UE-27)<\/p>\n<h1><\/h1>\n<table width=\"658\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"146\"><strong>Paese \/ Re gione<\/strong><\/td>\n<td width=\"182\"><strong>Emissioni annuali di CO\u2082 fossile<\/strong><\/td>\n<td width=\"149\"><strong>Quota delle emissioni globali (%)<\/strong><\/td>\n<td width=\"181\"><strong>Emissioni di CO\u2082 pro capite<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"146\">Cina<\/td>\n<td width=\"182\">~13,1 miliardi di tonnellate<\/td>\n<td width=\"149\">~33,1%<\/td>\n<td width=\"181\">~9,1 \u2013 9,2 t\/persona<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"146\">Stati<\/p>\n<p>Uniti<\/td>\n<td width=\"182\">~4,6 miliardi di tonnellate<\/td>\n<td width=\"149\">~11,7%<\/td>\n<td width=\"181\">~13,6 \u2013 13,8 t\/persona<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"146\">India<\/td>\n<td width=\"182\">~3,1 miliardi di tonnellate<\/td>\n<td width=\"149\">~8,0%<\/td>\n<td width=\"181\">~2,2 t\/persona<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"146\">Union e Eur opea (UE-27)<\/td>\n<td width=\"182\">~2,5 miliardi di tonnellate<\/td>\n<td width=\"149\">~6,0%<\/td>\n<td width=\"181\">~5,6 \u2013 5,7 t\/persona<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Qual \u00e8 la situazione del Nepal?<\/h3>\n<p>Il Nepal \u00e8 responsabile di circa lo 0,04% delle emissioni globali di anidride carbonica (CO\u2082) di origine fossile. Eppure, il Paese \u00e8 ripetutamente vittima di tali fenomeni, oltre a essere vulnerabile a molti altri eventi simili in futuro. Se si considerano le emissioni complessive di gas serra (che includono metano e protossido di azoto, derivanti prevalentemente dall&#8217;agricoltura e dall&#8217;uso del suolo oltre che dai combustibili fossili), la quota del Nepal \u00e8 pari a circa lo 0,08% del totale globale.<\/p>\n<p>Dati chiave relativi all&#8217;impronta di carbonio del Nepal:<\/p>\n<p>Emissioni annuali di CO\u2082 di origine fossile: ~15,9 milioni di tonnellate metriche<\/p>\n<p>Emissioni pro capite di CO\u2082: ~0,5 tonnellate a persona all&#8217;anno (rispetto a una media globale di ~4,7 tonnellate a persona)<\/p>\n<p>Fonti principali: trasporti, combustione industriale, energia da biomassa\/edilizia e produzione di mattoni.<\/p>\n<p>Il predominio dell&#8217;energia idroelettrica mantiene basse le emissioni operative della rete elettrica.<\/p>\n<p>\u00c8 un aspetto sfuggito agli esperti o viene ignorato da tutti? No. La questione \u00e8 stata sollevata pi\u00f9 volte. Esperti, sia in Nepal che all&#8217;estero, lo hanno fatto presente. Tuttavia, la maggior parte delle ricerche si \u00e8 concentrata sui GLOF (inondazioni da rottura di laghi glaciali) e sugli effetti di piogge torrenziali o colate di fango. \u00c8 invece necessario affrontare lo studio dei crolli di ghiaccio o dei crolli montuosi da una nuova prospettiva.<\/p>\n<p>Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ant\u00f3nio Guterres, durante la sua storica visita alla regione dell&#8217;Everest in Nepal il 30 ottobre 2023, ha tenuto un discorso sollecitando un&#8217;azione globale contro il cambiamento climatico e affermando quanto segue: \uf0b7 &#8220;Fermate la follia&#8221;: ai piedi del Monte Everest, Guterres ha esortato i leader mondiali a &#8220;fermare la follia&#8221; del cambiamento climatico e ad accelerare la transizione abbandonando i combustibili fossili.<\/p>\n<p><strong>&#8220;I tetti del mondo stanno crollando&#8221;:<\/strong> Ha avvertito che i ghiacciai dell&#8217;Himalaya si stanno sciogliendo a ritmi allarmanti \u2014 il 65% pi\u00f9 velocemente nell&#8217;ultimo decennio rispetto a quello precedente \u2014 mettendo a rischio di estinzione le comunit\u00e0 e la sicurezza idrica.<\/p>\n<p><strong>Minaccia alle risorse idriche globali<\/strong>: Ha sottolineato che i ghiacciai himalayani fungono da serbatoi idrici fondamentali, alimentando importanti sistemi fluviali (come il Gange, l&#8217;Indo e il Brahmaputra) da cui dipendono quasi 2 miliardi di persone, e ha messo in guardia contro una possibile catastrofe qualora le portate dei fiumi dovessero ridursi.<\/p>\n<p><strong>Appello per la giustizia climatica<\/strong>: Ha evidenziato come nazioni vulnerabili quali il Nepal contribuiscano in misura praticamente nulla alle emissioni globali di carbonio, subendo tuttavia impatti sproporzionati; ha quindi esortato i paesi sviluppati ad alte emissioni a limitare il riscaldamento globale a 1,5\u00b0C e a fornire fondi per l&#8217;adattamento climatico.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 dire che tali eventi non fossero stati previsti, ma al momento non \u00e8 possibile stabilire dove e come si verificheranno questi disastri. \u00c8 dunque necessario condurre ricerche sull&#8217;Himalaya \u2014 monitorando l&#8217;accumulo e lo scioglimento dei ghiacci \u2014 al fine di poter formulare previsioni tempestive. Occorre sviluppare un meccanismo di allerta transfrontaliero estremamente preciso per salvaguardare la popolazione. Il trasferimento immediato di persone, centri abitati e villaggi dalle fasce fluviali alle zone pi\u00f9 elevate deve avvenire su basi scientifiche. C&#8217;\u00e8 ancora molto da fare&#8230; Il Nepal attende con interesse di vedere come l&#8217;ONU e gli altri paesi intenderanno procedere.<\/p>\n<h3>Giustizia climatica?<\/h3>\n<p>\u00c8 giunto il momento di affrontare la situazione di paesi a basse emissioni come il Nepal: una nazione che sta sviluppando le proprie infrastrutture puntando su energie rinnovabili pulite ed ecologiche, ma che sta diventando la principale vittima di disastri naturali indotti dall&#8217;uomo \u2014 scatenati dallo sviluppo insostenibile di paesi mossi dall&#8217;avidit\u00e0. \u00c8 necessario avviare un dibattito e individuare meccanismi concreti per garantire giustizia. Una giustizia climatica reale e tangibile!<\/p>\n<p>Il Gruppo direttivo per la giustizia climatica di &#8220;Friends of Nature&#8221; (organizzazione internazionale) discute da tempo di questioni climatiche e di giustizia climatica. Anch&#8217;io partecipo a tali discussioni, ma al momento non ne vedo alcun risultato concreto. Cosa si pu\u00f2 fare in futuro? E in che modo il Nepal potr\u00e0 trarre beneficio da questo evento e dalle ulteriori discussioni?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>By Bijay Dev Pant General Secretary, Friends of Nature- Nepal E-mail: bijaydev01@gmail.com WhatsApp +9779851107278 &nbsp; Il 26 agosto 2026, il ghiacciaio Langtang, in Nepal, \u00e8 crollato vicino al confine tra Nepal e Tibet; l&#8217;evento \u00e8 noto anche come &#8220;valanga di detriti e inondazione Nepal-Tibet&#8221;. 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