{"id":7993,"date":"2022-11-22T11:08:35","date_gmt":"2022-11-22T10:08:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/?p=7993"},"modified":"2022-11-28T22:21:30","modified_gmt":"2022-11-28T21:21:30","slug":"cop27-di-sharm-el-sheikh-sul-clima-luci-ed-ombre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/cop27-di-sharm-el-sheikh-sul-clima-luci-ed-ombre\/","title":{"rendered":"COP27 di Sharm el-Sheikh sul clima: luci ed ombre"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Amici della Natura &#x1f343;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">quello che vi lasciamo qui sotto \u00e8 un resoconto, scritto da Leonardo Baroncelli (Vice Presidente NFI) sulla <a href=\"https:\/\/cop27.eg\/#\/\">COP27<\/a>, la 27\u00aa Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, tenutasi a Sharm el-Sheikh dal 6 al 20 novembre di quest&#8217;anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/cop27-01.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7998 alignright\" src=\"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/cop27-01-300x200.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/cop27-01-300x200.png 300w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/cop27-01-1024x683.png 1024w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/cop27-01-768x512.png 768w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/cop27-01-600x400.png 600w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/cop27-01.png 1063w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\">La Conferenza Onu di Sharm el-<\/span><\/em><em><span style=\"font-weight: 400;\">Sheikh sul clima (COP27) chiude un anno segnato ancora una volta<\/span><\/em><em><span style=\"font-weight: 400;\"> da alluvioni catastrofiche, ondate di calore senza precedenti per intensit\u00e0 e durata ed altri eventi meteorologici estremi che hanno funestato diverse aree del pianeta,Italia compresa.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\">Essa si \u00e8 aperta in un contesto internazionale reso difficile ed incerto dai cambiamenti geopolitici creati dall\u2019aggressione militare della Ucraina e dalle conseguenti tensioni tra Russia ed Occidente che hanno alimentato la crisi energetica, la penuria di derrate alimentari e pi\u00f9 in generale il rallentamento della crescita economica mondiale.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\">Tali crisi hanno indotto diversi paesi a dilazionare nel tempo gli impegni assunti per eliminare gradualmente l\u2019uso dei combustibili fossili, in particolare del carbone, onde evitare il tracollo delle economie e della pace sociale.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/closing_photo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7994 alignleft\" src=\"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/closing_photo-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/closing_photo-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/closing_photo-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/closing_photo-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/closing_photo-600x400.jpg 600w, 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Nazioni Unite aveva lanciato alla vigilia appelli urgenti ai Paesi partecipanti al fine di salvaguardare le spinte propulsive verso l\u2019impatto climatico zero\u00a0 impresse dalla COP di Parigi del 2015 e da quella di Glasgow dell\u2019anno scorso.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\">Occorre valutare se tali appelli siano stati raccolti e se la COP27 abbia segnato un passo avanti o meno. L\u2019esito finale del consesso mondiale nella localit\u00e0 costiera egiziana\u00a0 si presta ad ambedue le interpretazioni.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/127521378_climate_2_cc_index_and_article_image_template_976-ncclimate_change_article_image_template_976-nc.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7997 alignright\" src=\"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/127521378_climate_2_cc_index_and_article_image_template_976-ncclimate_change_article_image_template_976-nc-300x169.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/127521378_climate_2_cc_index_and_article_image_template_976-ncclimate_change_article_image_template_976-nc-300x169.png 300w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/127521378_climate_2_cc_index_and_article_image_template_976-ncclimate_change_article_image_template_976-nc-768x433.png 768w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/127521378_climate_2_cc_index_and_article_image_template_976-ncclimate_change_article_image_template_976-nc-600x338.png 600w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/127521378_climate_2_cc_index_and_article_image_template_976-ncclimate_change_article_image_template_976-nc.png 976w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nel documento finale approvato all\u2019ultima ora si ritrova in positivo il mantenimento del macro obiettivo dell\u2019Accordo di Parigi di contenere entro i 1,5 gradi Celsius l\u2019aumento della temperatura media terrestre rispetto all\u2019era preindustriale. Tale risultato non era scontato stanti gli intendimenti di alcuni Paesi d ritoccare all\u2019ins\u00f9 la pietra miliare dell\u2019agenda climatica Onu.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\">Per converso il documento richiede soltanto la riduzione della produzione di energia elettrica a carbone con emissioni non abbattute e non l\u2019eliminazione e nulla dice sulla riduzione o eliminazione degli altri combustibili fossili come avevano richiesto diversi Paesi.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\">La COP27 riconosce che per mantenere l\u2019obiettivo di 1,5 gradi centigradi \u00e8 necessaria una riduzione delle emissioni del 43% entro il 2030 rispetto a quelle del 2019 e che con gli impegni di decarbonizzazione attuali il taglio sarebbe solo dello 0,3% rispetto al 2019. Da qui l\u2019appello agli Stati che non hanno ancora aggiornato i loro obiettivi a farlo quanto prima.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\">Per promuovere le misure di adattamento al riscaldamento globale si richiede di aumentare i fondi a disposizione e di studiare la possibilit\u00e0 del loro raddoppio.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\">Il documento nota con preoccupazione che non \u00e8 stato ancora istituito il fondo di 100 miliardi all\u2019anno di dollari da alimentare dal 2020 con i contributi dei Paesi pi\u00f9 sviluppati previsto dall\u2019Accordo di Parigi per aiutare i Paesi meno sviluppati nelle politiche climatiche.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\">Per la prima volta il documento finale della COP contiene per\u00f2 la decisione di istituire un fondo per alimentare le compensazioni ai Paesi meno sviluppati e pi\u00f9 vulnerabili per i danni e le perdite (loss and damage) da essi subiti a causa dei cambiamenti climatici. Un comitato transitorio dovr\u00e0 preparare un progetto da presentare alla COP28 per l\u2019avvio del fondo di compensazione.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\">Si tratta di un progresso non da poco in materia di giustizia climatica. Dopo circa tre decadi di dibattiti e negoziati annosi \u00e8 stata accettata a pieno titolo l\u2019idea di prevedere un meccanismo finanziario per compensare le perdite ed i danni di Stati che pur inquinando in misura marginale subiscono fortemente l\u2019impatto dei cambiamenti climatici. Per realizzare tale meccanismo andranno tuttavia ben individuati criteri stringenti ed oggettivi affinch\u00e9 le compensazioni siano sostenibili sul piano finanziario e i fondi siano impiegati in maniera appropriata e trasparente.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\">Viene inoltre previsto un sistema di primo allarme per gli eventi meteorologici estremi in tutti i Paesi del mondo. Fin qui a grandi linee l\u2019esito della COP27.\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_7999\" aria-describedby=\"caption-attachment-7999\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/scharm-el-scheich-egypt-16th-nov-2022-luiz-inacio-lula-da-silva-president-elect-of-brazil-speaks-at-the-un-climate-summit-cop27-credit-christophe-gateaudpaalamy-live-news-752x501-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7999 size-medium\" src=\"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/scharm-el-scheich-egypt-16th-nov-2022-luiz-inacio-lula-da-silva-president-elect-of-brazil-speaks-at-the-un-climate-summit-cop27-credit-christophe-gateaudpaalamy-live-news-752x501-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-7999\" class=\"wp-caption-text\">Il presidente del Brasile Luiz In\u00e1cio Lula da Silva<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\">Per il resto una grande nota di speranza \u00e8 venuta dall\u2019intervento del neopresidente eletto del Brasile. Lula ha promesso che il suo esecutivo combatter\u00e0 senza tregua i crimini ambientali, perseguir\u00e0 l\u2019obiettivo della deforestazione zero ed istituir\u00e0 un dicastero per i popoli indigeni, candidando l\u2019Amazzonia ad ospitare la COP del 2025.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\">Ha invocato un mondo pi\u00f9 giusto e un nuovo ordine internazionale multilaterale, nonch\u00e9 l\u2019introduzione di un meccanismo di compensazione per i danni e le perdite subiti dai Paesi in via di sviluppo che alla COP27 alla fine ha preso forma.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\">C\u2019\u00e8 da sperare che la COP30 in Amazzonia possa celebrare la rinascita del maggior polmone verde del pianeta e la salvaguardia efficace dei popoli indigeni che per secoli ne hanno custodito il patrimonio ambientale d\u2019importanza fondamentale per il Brasile e l\u2019intera umanit\u00e0.\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\">Tanto pi\u00f9 che malgrado che l\u2019Africa sia il continente pi\u00f9 colpito dagli effetti dei cambiamenti climatici si registra in esso una notevole espansione dell\u2019industria fossile tramite l\u2019esplorazione e lo sfruttamento di nuovi giacimenti di risorse facenti capo a varie multinazionali del petrolio e del gas.<\/span><\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_8000\" aria-describedby=\"caption-attachment-8000\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/04-l.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8000 size-medium\" src=\"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/04-l-300x234.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"234\" srcset=\"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/04-l-300x234.jpg 300w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/04-l.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-8000\" class=\"wp-caption-text\">Un&#8217;immagine della Conferenza che ti tenne a Rio de Janeiro nel 1992<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\">C\u2019\u00e8 da sperare anche che le conferenze future sul clima assumano contorni pi\u00f9 agili e pragmatici, assegnando un ruolo maggiore ai Paesi in grado di offrire soluzioni concrete e risultati misurabili e prevedendo anche meccanismi per rendere vincolanti gli impegni assunti. Altrimenti si corre il rischio di vanificare nel tempo lo spirito innovatore della Conferenza di Rio de Janeiro del 1992 e di ridurre le COP annuali a fori internazionali di studio e di analisi dei problemi con poco impatto visibile e sostenibile sulla soluzione degli stessi.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\">Andr\u00e0 anche riconsiderato criticamente il numero dei partecipanti considerato che gli oltre 30.000 convenuti a Sharm el-Sheikh hanno comportato essi stessi un notevole impatto ambientale, spesso senza compensazione alcuna.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/cop27-clima-egitto-ansa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-8001 alignleft\" src=\"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/cop27-clima-egitto-ansa-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/cop27-clima-egitto-ansa-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/cop27-clima-egitto-ansa-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/cop27-clima-egitto-ansa-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/cop27-clima-egitto-ansa-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/cop27-clima-egitto-ansa.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>A rendere pi\u00f9 difficile l\u2019esito della COP27 hanno infine contribuito le misure rigide di sicurezza adottate dalle autorit\u00e0 egiziane per contenere le manifestazioni della societ\u00e0 civile e che hanno reso meno interessante e pi\u00f9 scontato l\u2019evento per numerosi difensori dell\u2019ambiente e dei diritti umani.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\">In tale contesto in divenire il nostro Paese pu\u00f2 e deve mostrare maggior impegno nel contrasto dei cambiamenti climatici al pari di altri partners europei. L\u2019Italia \u00e8 uno dei Paesi del nostro continente pi\u00f9 esposti gi\u00e0 oggi a calamit\u00e0 naturali favorite anche dal consumo eccessivo di suolo, come inondazioni, siccit\u00e0 ed innalzamento del livello dei mari con conseguenti salinizzazione dei terreni e desertificazione, scioglimento dei ghiacciai e rapida perdita di biodiversit\u00e0 animale e vegetale con gravi ricadute per agricoltura e allevamento.<\/span><\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_8002\" aria-describedby=\"caption-attachment-8002\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Migranti-Climatici-e1612089950628.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8002 size-medium\" src=\"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Migranti-Climatici-e1612089950628-300x300.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Migranti-Climatici-e1612089950628-300x300.png 300w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Migranti-Climatici-e1612089950628-150x150.png 150w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Migranti-Climatici-e1612089950628-768x768.png 768w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Migranti-Climatici-e1612089950628-600x600.png 600w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Migranti-Climatici-e1612089950628.png 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-8002\" class=\"wp-caption-text\">Fonte: International Displacement Monitoring Center<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\">Siamo anche in prima linea per quanto riguarda gli spostamenti dei migranti climatici destinati ad aumentare con l\u2019intensificarsi degli eventi climatici estremi.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\">Deve essere quindi nostro primario interesse perseguire con sagacia e determinazione gli obiettivi dell\u2019agenda climatica e fornire un contributo significativo di idee e di azione al coordinamento delle politiche mondiali necessarie per mitigare il riscaldamento globale e per adattarsi ad esso.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Leonardo Baroncelli<\/span><em><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><\/em><em><span style=\"font-weight: 400;\">gi\u00e0 Vice Presidente di NFI<\/span><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Amici della Natura &#x1f343; 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