{"id":6264,"date":"2020-09-24T02:59:07","date_gmt":"2020-09-24T00:59:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/?p=6264"},"modified":"2020-11-12T20:10:20","modified_gmt":"2020-11-12T19:10:20","slug":"per-una-politica-di-asilo-umano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/per-una-politica-di-asilo-umano\/","title":{"rendered":"Per una politica di asilo umano"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Gli Amici della Natura chiedono una politica umana europea in materia di asilo invece di ulteriori campi profughi sul territorio dell&#8217;Unione europea.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Settembre 2020<\/em><\/p>\n<p>La mancanza di una chiara politica europea in materia di asilo ha portato a una prassi disumana di rinchiudere i rifugiati nei campi nei paesi ai confini dell&#8217;Unione europea. In teoria, le persone dovrebbero aspettare l\u00ec la decisione sulla domanda di asilo che consentirebbe loro di entrare nell&#8217;Unione europea, ma potrebbero anche vedersi respinta la loro richiesta. Paesi come la Grecia o l&#8217;Italia sono estremamente sovraccarichi di questo compito. La conseguenza sono campi enormi e massicciamente sovraffollati con condizioni di salute inaccettabili e una mancanza di prospettiva per le persone che vi soggiornano. \u00c8 noto da mesi che questi campi sono una sorta di bomba a orologeria &#8211; alcuni politici ne hanno persino preso intenzionalmente conto come misura deterrente contro potenziali rifugiati.<\/p>\n<p>Uno di questi campi \u00e8 Moria, sull&#8217;isola greca di Lesbo, che di recente ha ospitato oltre 12.500 rifugiati, un luogo che non era adatto per un soggiorno pi\u00f9 lungo in quanto non offriva n\u00e9 condizioni di vita accettabili n\u00e9 prospettive per il futuro. Dopo il devastante incendio dell&#8217;8 settembre 2020 pi\u00f9 di 12.500 persone tra cui bambini, donne incinte e persone con bisogni speciali hanno perso il loro rifugio. Persone che sono fuggite a causa di condizioni insicure o pericolose nei loro paesi e hanno dovuto lasciare le loro famiglie, amici e case. Le persone che hanno gi\u00e0 perso tutto stanno ora subendo le conseguenze di una politica di asilo fallita dell&#8217;Unione europea e dei suoi Stati membri che contraddice i diritti umani e dei bambini.<\/p>\n<p>Invece di criminalizzare le vittime dell&#8217;incendio, tutti gli Stati membri dell&#8217;UE devono essere consapevoli che il loro fallimento nel realizzare una procedura umana ed equa per trattare con i rifugiati \u00e8 la ragione di questo triste sviluppo. Ora siamo arrivati \u200b\u200ba un punto in cui non possiamo pi\u00f9 chiudere gli occhi. \u00c8 immediatamente necessaria un&#8217;azione concreta &#8211; per sostenere i rifugiati a Lesbo ma anche per prevenire catastrofi umanitarie ancora maggiori in futuro. \u00c8 tempo di mostrare solidariet\u00e0 alle persone in fuga da guerre, dittature e terribile povert\u00e0 e di agire in conformit\u00e0 con il nostro impegno per un&#8217;Europa pi\u00f9 unita e inclusiva.<\/p>\n<p>Molte citt\u00e0 europee e alcuni stati membri hanno gi\u00e0 dichiarato di prendere in consegna alcuni degli abitanti di Moria ormai completamente indifesi. Altri hanno dichiarato di sostenere la Grecia nella ricostruzione di un nuovo campo. Entrambe le misure sono utili per superare i bisogni pi\u00f9 urgenti ma non risolveranno la crisi dei rifugiati.<\/p>\n<p>Naturefriends International e International Young Naturefriends esortano l&#8217;Unione Europea ei suoi stati membri a mettere in atto una nuova politica di asilo umano evitando ulteriori campi con condizioni di vita disumane e senza alcuna prospettiva per le persone ivi collocate.<\/p>\n<p>Una nuova politica in materia di asilo dovrebbe includere almeno i seguenti pilastri:<\/p>\n<ul>\n<li>Un approccio decentralizzato che accetta le offerte di diverse citt\u00e0 e paesi che superano il cosiddetto regime di Dublino. Per motivare le citt\u00e0 e i paesi a superare i costi dei rifugiati per il periodo di verifica della domanda di asilo dovrebbero essere coperti da un bilancio europeo per l&#8217;asilo. I comuni, le aziende e le ONG dovrebbero essere invitati a offrire progetti per l&#8217;assistenza ai rifugiati in questa fase di pre-asilo.<\/li>\n<li>Condizioni di vita adeguate per tutti i rifugiati e offerte obbligatorie per corsi di lingua e altri corsi di formazione che migliorano le loro capacit\u00e0 e offrono loro nuove prospettive per la loro vita futura in un paese europeo o per un ritorno a casa nel caso in cui l&#8217;asilo non venga concesso.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Naturefriends International e International Young Naturefriends sostengono i rifugiati da molti anni. Con progetti concreti abbiamo promosso la loro integrazione nelle societ\u00e0 europee e siamo pronti a continuare su questa strada.<\/p>\n<p><em>Naturefriends International (NFI) is the international umbrella organisation of the Naturefriends movement, uniting over 45 member organisations and approximately 350,000 members. The focus of NFI\u2019s work is on creating and implementing sustainable development of the environment and society. NFI is member of the \u201cGreen 10\u201d, a coalition of ten leading environmental NGOs active at the EU level.<\/em>\u00a0\u00a0<a href=\"http:\/\/www.nf-int.org\/\"><em>www.nf-int.org<\/em><\/a><em><u>\u00a0<\/u><\/em><\/p>\n<p><u>Contact:<\/u><u>\u2028<\/u><br \/>\nCornelia K\u00fchhas<br \/>\nNaturefriends International, press &amp; public relations<br \/>\nphone: +43 (0)1 89 23 877-41, email: <a href=\"mailto:cornelia.kuehhas@nf-int.org\">cornelia.kuehhas@nf-int.org<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-6265\" src=\"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/moises-gonzalez-4uPBnhU095g-unsplash-1024x683.jpg\" alt=\"no one is free when some are oppressed\" width=\"790\" height=\"527\" srcset=\"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/moises-gonzalez-4uPBnhU095g-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/moises-gonzalez-4uPBnhU095g-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/moises-gonzalez-4uPBnhU095g-unsplash-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/moises-gonzalez-4uPBnhU095g-unsplash-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/moises-gonzalez-4uPBnhU095g-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/moises-gonzalez-4uPBnhU095g-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/moises-gonzalez-4uPBnhU095g-unsplash-1320x880.jpg 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli Amici della Natura chiedono una politica umana europea in materia di asilo invece di ulteriori campi profughi sul territorio dell&#8217;Unione europea. 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