{"id":583,"date":"2015-09-22T02:58:11","date_gmt":"2015-09-22T00:58:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/?p=583"},"modified":"2015-10-14T23:13:20","modified_gmt":"2015-10-14T21:13:20","slug":"g-i-a-n-a-supporto-di-srebrenica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/g-i-a-n-a-supporto-di-srebrenica\/","title":{"rendered":"G.I.A.N. a supporto di Srebrenica"},"content":{"rendered":"<p>Il Gruppo Italiano Amici della Natura , preso atto dell&#8217;interesse dimostrato nei suoi confronti per la gestione delle case degli Amici della Natura e delle relative implicazioni socio-culturali, propone un incontro con la fondazione &#8220;Alexander Langer Stiftung&#8221; e &#8220;Adopt Srebrenica&#8221; per domenica 25 ottobre 2015 a Bolzano (Italia).<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo dell&#8217;incontro \u00e8 ottenere un primo riscontro sulle condizioni di base e le intenzioni dell&#8217;associazione bosniaca &#8220;Adopt Srebrenica&#8221; (BiH) circa l\u2019apertura di un centro di turismo dolce e sostenibile a Srebrenica (Bosnia) nell&#8217;ottica di dare un positivo contributo alla ripresa del dialogo e delle condizioni di vita della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Srebrenica, attualmente, \u00e8 una citt\u00e0 impoverita che prima della guerra aveva un&#8217;economia fiorente, di respiro internazionale, legata prevalentemente alla qualit\u00e0 delle sue strutture termali e alla bellezza della natura. Se dall&#8217;incontro dovessero emergere contenuti positivi si potrebbe concordare una missione esplorativa a Srebrenica per valutare le condizioni sul posto.<\/p>\n<p>Considerata la complessit\u00e0 della situazione e la scarsa disponibilit\u00e0 finanziaria delle istituzioni pubbliche, NF Italia auspica la collaborazione con le altre Federazioni NF e ne chiede la partecipazione gi\u00e0 da questa prima fase esplorativa e di progettazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Pregresso storico<\/h3>\n<p>Srebrenica \u00e8 la citt\u00e0 della Bosnia Erzegovina che l&#8217;ONU si era obbligata a proteggere nel 1993. Rimasta in stato d&#8217;assedio, fu vittima di epurazione etnica e di un&#8217;aggressione dall&#8217;11 luglio 1995 ad opera dell&#8217;esercito dell&#8217;autoproclamata Repubblica Srpska, che vi consum\u00f2 un massacro, definito genocidio dal Tribunale dell&#8217;Aia.<\/p>\n<p>Ben 8.372 uomini dai 12 ai 77 anni furono uccisi e sepolti in fosse comuni, in soli 5 giorni, dopo essere stati separati dalle donne, dai bambini e dagli anziani. Case, infrastrutture, moschee, edifici pubblici e termali furono distrutti durante la guerra. Dei 37.000 abitanti di allora (2\/3 bosgniacchi) oggi vivono a Srebrenica circa 7.000 persone, per la maggior parte nei villaggi di montagna nei quali \u00e8 iniziato un difficile ma promettente ritorno.<\/p>\n<p>E&#8217; stata avviata la ricostruzione delle terme, ma i lavori sono stati sospesi da tre anni per un conflitto sui diritti di utilizzo delle acque tra la municipalit\u00e0 di Srebrenica e il governo della Repubblica Srpska.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il progetto Adopt Srebrenica<\/strong><\/p>\n<p>Nel corso di due colloqui, nel novembre del 2014 e nel luglio 2015, patrocinati dalla Fondazione Alexander Langer Stiftung di Bolzano, che da 10 anni \u00e8 presente sul posto insieme all&#8217;associazione Tuzlanska Amica di Tuzla (la citt\u00e0 che ha raccolto il maggior numero di profughi), abbiamo verificato l&#8217;interesse e la disponibilit\u00e0 di un gruppo di giovani misti, ben radicati nella citt\u00e0, che si sono costituiti nell&#8217;associazione <strong>Adopt Srebrenica<\/strong>, che ha costruito nel tempo solidi rapporti con altre realt\u00e0 associative, non solo locali, che promuovono la conoscenza della citt\u00e0 e vi organizzano un Centro di documentazione sulla storia del territorio prima della guerra, visite di studenti e gruppi interessati, iniziative culturali e di promozione della pace.<\/p>\n<p>Al tempo della guerra i ragazzi che abbiamo incontrato a Bolzano avevano tra i due e i cinque anni e la loro vita si svolge oggi in una situazione incerta e molto difficile. Il loro desiderio non \u00e8 solo quello di realizzare occasioni d&#8217;incontro e di conoscenza, ma di fare in modo che la citt\u00e0 di Srebrenica torni ad essere uno spazio ospitale, all\u2019interno del quale sia possibile ricostruire le diverse identit\u00e0 culturali e umane, arricchite da relazioni, scambi e attivit\u00e0 di lavoro.<\/p>\n<p>Per l&#8217;associazione Adopt Srebrenica hanno gi\u00e0 dato la loro disponibilit\u00e0 a seguire il progetto sia il Presidente dell&#8217;Associazione Nemanja Zekic (<a href=\"mailto:nemanjazekic2@gmail.com\">nemanjazekic2@gmail.com<\/a>) che parla inglese, sia il Presidente dell&#8217;Assemblea dei Soci Bekir Halilovich (<a href=\"mailto:bekirhalilovic@yahoo.com\">bekirhalilovic@yahoo.com<\/a>), che parla anche tedesco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Gruppo Italiano Amici della Natura , preso atto dell&#8217;interesse dimostrato nei suoi confronti per la gestione delle case degli Amici della Natura e delle relative implicazioni socio-culturali, propone un incontro con la fondazione &#8220;Alexander Langer Stiftung&#8221; e &#8220;Adopt Srebrenica&#8221; per domenica 25 ottobre 2015 a Bolzano (Italia). 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