{"id":5660,"date":"2020-01-25T12:22:47","date_gmt":"2020-01-25T11:22:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/?p=5660"},"modified":"2020-01-26T08:27:05","modified_gmt":"2020-01-26T07:27:05","slug":"per-la-difesa-dello-stato-di-diritto-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/per-la-difesa-dello-stato-di-diritto-in-europa\/","title":{"rendered":"Per la difesa dello stato di diritto in Europa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Per la difesa dello stato di diritto in Europa<\/strong><\/p>\n<p>di Giuseppe Enrico Brivio, presidente del \u201cComitato per l\u2019Europa della Provincia di Sondrio\u201d e vice -presidente del \u201cCircolo Arci il Contatto di Sondrio\u201d *<\/p>\n<p>Si \u00e8 svolta di recente a Varsavia, capitale della Polonia, una grande manifestazione a difesa dello stato di diritto. Hanno sfilato pacificamente alcune decine di migliaia di cittadini con alla testa del lungo corteo pi\u00f9 di mille magistrati, in toga, provenienti da tutta Europa.<\/p>\n<p>Si tratta di un fatto inedito e straordinario.<\/p>\n<p>La grande mobilitazione popolare indica che nella societ\u00e0 polacca ci sono ancora anticorpi contro le pulsioni di una anacronistica destra nazionalista che mette a rischio conquiste storiche come quella dello stato di diritto.<\/p>\n<p>La presenza di magistrati da tutta l\u2019Europa dimostra che l&#8217;Unione Europea \u00e8 ormai una vera comunit\u00e0!<\/p>\n<p>E\u2019 un progetto politico fondato su valori condivisi e non un solo mercato economico, come avrebbe voluto la Gran Bretagna, <u>sebbene l&#8217;unificazione politica sia ancora incompleta<\/u>, non esistendo una Costituzione Europea.<\/p>\n<p>La Polonia \u00e8 stata la culla di Solidarnosc, il primo sindacato indipendente nell&#8217;ambito dei regimi comunisti, condotto da Lech Walesa.<\/p>\n<p>Grazie a questa azione sociale si aprirono le prime importanti crepe del sistema comunista, nella seconda met\u00e0 del secolo scorso. Oggi in Polonia \u00e8 atto una resistenza al tentativo governativo di &#8220;normalizzare&#8221; la magistratura mettendola al servizio del governo, come gi\u00e0 avvenuto con la TV pubblica, vero strumento di regime.<\/p>\n<p>Tale resistenza si era gi\u00e0 manifestata con l&#8217;appello dei sindaci delle capitali dei Paesi di Visegrad (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia) contro le svolte autoritarie in atto in quella parte di Europa.<\/p>\n<p>Queste iniziative avvengono nel momento in cui il governo polacco <u>sfida l&#8217;ordinamento giudiziario europeo,<\/u> dopo che le sentenze della Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea e della Corte Suprema polacca hanno bocciato la Riforma Giudiziaria polacca.<\/p>\n<p><strong>Il P.i. S, il partito al governo, nazionalista, conservatore, di destra sempre pi\u00f9 estrema, risponde a tali sentenze con nuove norme volte a sanzionare i magistrati ed a spostare ai presidenti dei Tribunali di nomina governativa tutte le sentenze che riguardano i giudici e l&#8217;ordinamento giudiziario polacco<\/strong>.<\/p>\n<p>Queste nuove norme sono liberticide ed al contempo un segno di debolezza del P.i. S che teme di non vincere le elezioni presidenziali di primavera!<\/p>\n<p>Avere il pieno controllo della magistratura, oltre che dell&#8217;informazione, \u00e8 dunque decisivo per completare il consolidamento del potere e rendere inoffensivo un eventuale presidente esponente dei partiti ora alla opposizione.<\/p>\n<p>La Presidente della Corte Suprema polacca aveva gi\u00e0 affermato che se il governo avesse ignorato le deliberazioni della Corte Suprema polacca e della Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea, ci\u00f2 sarebbe stato incompatibile con la permanenza nella Unione stessa di cui si contestavano, di fatto, l&#8217;ordinamento giuridico ed i valori fondanti.<\/p>\n<p>A darle sostegno sono ora scesi in campo cittadini e magistrati di tutta Europa!<\/p>\n<p>In Ungheria le cose vanno ancora peggio! La Riforma della Giustizia da parte di Orban era stata dichiarata illegale dalla Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea, ma con il prepensionamento dei giudici e con il controllo ferreo del sistema dell&#8217;informazione egli ha potuto varare norme volte a &#8220;normalizzare&#8221; la societ\u00e0 civile, fino alla cacciata della Central European University, costretta a trasferirsi da Budapest a Vienna!<\/p>\n<p><strong>Le debolezze dell&#8217;Unione Europea <\/strong><\/p>\n<p>Quanto accade in Polonia ed in Ungheria evidenzia i limiti dell&#8217;Unione Europea di intervenire.<\/p>\n<p>Non esiste infatti una procedura per espellere uno Stato membro.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda poi una possibile sanzione occorre nel Consiglio Europeo l&#8217;unanimit\u00e0 di tutti gli altri membri dell&#8217;Unione.<\/p>\n<p>Nel caso specifico la Polonia mette il veto a favore dell&#8217;Ungheria e viceversa&#8230;<\/p>\n<p>La Polonia \u00e8 il Paese pi\u00f9 importante tra i Paesi di Visegrad; essa rappresenta al pari della Lega sovranista in Italia, il principale terreno di scontro tra nazionalismo ed europeismo.<\/p>\n<p>Sottolineo che Salvini definisce la Polonia e l\u2019Ungheria quale esempio dei Paesi meglio governati in UE!<\/p>\n<p>Questo dato, la dice lunga su quale sarebbe il progetto politico di chi in Italia chiede &#8220;pieni poteri&#8221;, purtroppo con troppo consenso senza l\u2019adeguata cultura del diritto.<\/p>\n<p>Il successo della battaglia a difesa dello stato di diritto da parte delle forze democratiche polacche \u00e8 dunque un fatto che riguarda anche noi in Italia e pi\u00f9 in generale tutti i cittadini europei!<\/p>\n<p><u>I fatti di Polonia e di Ungheria sono stati ignorati o sottovalutati dai media italiani<\/u>!<\/p>\n<p>Democrazia e stato di diritto non sono conquiste acquisite per sempre; devono essere difese! Dobbiamo soprattutto dotare l&#8217;Unione Europea di strumenti efficaci a tutela dello stato di diritto ogni qualvolta sia \u00a0\u00a0calpestato.<\/p>\n<p><strong>La proposta della Commissione Europea di istituire un monitoraggio permanente sul tema e di bloccare la erogazione dei fondi strutturali ai Paesi in cui lo stato di diritto \u00e8 sotto attacco va nella giusta direzione. <\/strong><\/p>\n<p>La Conferenza sul futuro dell&#8217;Europa di quest\u2019anno, deve dare risposte forti per una vera democrazia sovranazionale europea.<\/p>\n<p>Spetta alle persone consapevoli dell\u2019importanza dello stato di diritto comunicare ed educare la popolazione europea dando voce ai valori fondanti di un \u2018 Europa Libera e Unita.<\/p>\n<p>Il mio impegno sar\u00e0 declinato nella Provincia di Sondrio, con l\u2019auspicio di coinvolgere il mondo del terzo settore \u00a0e le istituzioni anche delle Provincie limitrofe in una prospettiva nazionale ed europea.<\/p>\n<ul>\n<li>Attualmente membro del Comitato Federale del Movimento Federalista Europeo (MFE)-sezione italiana del Unione Europea dei Federalisti (U. E. F), presidente della Sezione \u201cEzio Vedovelli\u201d Valtellina Valchiavenna del MFE. Ha collaborato nella veste di redattore capo al periodico \u201cAlpes\u201d e collabora al periodico \u201d Resistenza e Democrazia\u201d dell\u2019Associazione Nazionale Partigiani d\u2019Italia<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la difesa dello stato di diritto in Europa di Giuseppe Enrico Brivio, presidente del \u201cComitato per l\u2019Europa della Provincia di Sondrio\u201d e vice -presidente del \u201cCircolo Arci il Contatto di Sondrio\u201d * Si \u00e8 svolta di recente a Varsavia, capitale della Polonia, una grande manifestazione a difesa dello stato di diritto. 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