{"id":4172,"date":"2019-01-13T17:37:45","date_gmt":"2019-01-13T16:37:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/?p=4172"},"modified":"2019-01-13T17:37:45","modified_gmt":"2019-01-13T16:37:45","slug":"refugees-welcome","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/refugees-welcome\/","title":{"rendered":"Refugees Welcome"},"content":{"rendered":"<p>In Italia \u00e8 presente l\u2019associazione Refugees Welcome che apre gli orizzonti verso una \u201cnuova cultura dell\u2019accoglienza\u201d e fa parte del network internazionale Refugees Welcome International, fondato a Berlino nel 2014 e oggi attivo in 14 Paesi europei, pi\u00f9 il Canada e l\u2019Australia. E\u2019 un\u2019associazione apartitica e apolitica, costituita l\u201911 dicembre 2015 e riconosciuta come ONLUS. <a href=\"https:\/\/refugees-welcome.it\/\">Refugees Welcome Italia Onlus<\/a> nasce grazie all\u2019impegno e alla dedizione di un gruppo di professionisti con competenze multidisciplinari e una solida esperienza nel campo delle politiche dell\u2019accoglienza e dell\u2019inclusione sociale: project manager, operatori sociali, psicologi, legali, ricercatori sociali, esperti di comunicazione e raccolta fondi, giornalisti, fotografi. La governance di Refugees Italia Onlus \u00e8 gestita da un Consiglio Direttivo composto da 9 membri, eletti dall\u2019Assemblea dei soci, che definiscono le strategie, le priorit\u00e0 di intervento e la metodologie di lavoro dell\u2019associazione.<br \/>\nSono presenti nelle citt\u00e0 italiane di: Torino, Cuneo, Alessandria, Genova, Milano, Como, Bologna, Macerata, Roma, Abruzzo, Catania, Palermo e Cagliari.<\/p>\n<p><strong>Permettono a chiunque voglia dare una mano di ospitare un rifugiato in casa propria e accoglierlo in questa nuova esperienza per far s\u00ec che possa integrarsi al meglio con la cultura e con la gente del luogo di \u201crifugio\u201d ma anche dando a chi ospita la possibilit\u00e0 di conoscere culture diverse da quella in cui si vive.<\/strong><br \/>\nL\u2019iter per accogliere un rifugiato in casa propria \u00e8 piuttosto breve e lineare:<br \/>\n1. Iscrizione: Tutte le persone &#8211; famiglie, pensionati, single, studenti &#8211; che hanno a disposizione una camera libera e desiderano utilizzarla per ospitare un rifugiato possono registrarsi.<br \/>\n2. Intervista telefonica: Dopo la registrazione, un facilitatore chiama la persona che si \u00e8 iscritta per capire le sue aspettative e le sue motivazioni rispetto alla possibilit\u00e0 di accogliere un rifugiato. \u00c8 un primo contatto a cui seguono ulteriori approfondimenti.<br \/>\n3. Formazione: Le famiglie interessate ad ospitare sono invitate a partecipare al corso di formazione. \u00c8 un momento fondamentale per conoscersi e per essere adeguatamente informati sulla realt\u00e0 dei rifugiati, poter fare domande e conoscere le altre storie di convivenza gi\u00e0 avviate.<br \/>\n4. Visita a casa: Dopo il primo contatto telefonico e la partecipazione al corso, si passa alla visita a casa della famiglia che desidera accogliere, per conoscerla meglio e vedere l\u2019ambiente che ospiter\u00e0 il rifugiato.<br \/>\n5. Abbinamento: Se i passaggi precedenti sono andati bene, si pu\u00f2 abbinare la famiglia con il rifugiato. L\u2019abbinamento viene studiato sulla base delle caratteristiche della famiglia e dei rifugiati stessi, a loro volta precedentemente intervistati. I fattori valutati spaziano dagli aspetti individuali e personali, alle esigenze legate al lavoro e alla vita quotidiana.<br \/>\n6. Incontro di persona: Una volta individuato un potenziale abbinamento, si passa ad una serie di incontri di persona, in cui la famiglia e il rifugiato si conoscono e decidono se iniziare a vivere insieme o no. Questi appuntamenti sono fondamentali per costruire la base di fiducia su cui nascono le convivenze.<br \/>\n7. Inizio convivenza: Se gli incontri hanno esito positivo, la convivenza pu\u00f2 avere inizio. La famiglia e il rifugiato sottoscrivono il contratto di ospitalit\u00e0, un documento utile a impostare al meglio la convivenza e a definirne tutti gli aspetti.<br \/>\n8. Progetto di autonomia: Durante la convivenza, parte ufficialmente il progetto di autonomia che il rifugiato ha elaborato: riprendere a studiare, trovare un lavoro, frequentare un corso di formazione professionale.<br \/>\n9. Crowdfunding: <span style=\"text-decoration: underline;\">Refugees Welcome non prevede un contributo economico per le famiglie che ospitano<\/span>. \u00c8 comunque possibile lanciare una campagna di raccolta fondi per sostenere le spese della convivenza. Noi consigliamo il crowdfunding: attivando la rete di amici e familiari, \u00e8 possibile raccogliere piccole donazioni per far fronte alla quotidianit\u00e0.<br \/>\n10. Fine convivenza: <span style=\"text-decoration: underline;\">Quando la scadenza dei 5 mesi si avvicina, si fa il punto della situazione. Se il rifugiato non \u00e8 ancora indipendente e chi lo ha accolto non pu\u00f2 continuare ad ospitarlo, provvederemo a trovargli un\u2019altra sistemazione in famiglia<\/span>.<br \/>\nPer ulteriori informazioni basta collegarsi a <a href=\"https:\/\/refugees-welcome.it\">https:\/\/refugees-welcome.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Rifugiato e richiedente asilo<\/strong><br \/>\nNel sito di Refugees welcome si trovano anche l\u2019interessante e importante distinzione tra rifugiato e quella di richiedente asilo.<br \/>\n\u201cDal punto di vista giuridico-amministrativo, il rifugiato \u00e8 una persona cui \u00e8 riconosciuto lo status omonimo perch\u00e9, se tornasse nel proprio paese d\u2019origine, potrebbe essere vittima di persecuzioni.<br \/>\nUn richiedente asilo \u00e8 una persona che, avendo lasciato il proprio paese, chiede il riconoscimento dello status di rifugiato o altre forme di protezione internazionale. Fino a quando non viene presa una decisione definitiva dalle autorit\u00e0 competenti di quel paese (in Italia \u00e8 la Commissione centrale per il riconoscimento dello status di rifugiato), la persona \u00e8 un richiedente asilo e ha diritto di soggiornare regolarmente nel paese, anche se \u00e8 arrivato senza documenti d\u2019identit\u00e0 o in maniera irregolare.\u201d<\/p>\n<p><strong>Rifugiati climatici e rifugiati di guerra<\/strong><br \/>\nLa convenzione di Ginevra del 1951 definisce rifugiato \u201cchiunque, per causa di<br \/>\navvenimenti anteriori al 1\u00b0 gennaio 1951 e nel giustificato timore d\u2019essere<br \/>\nperseguitato per la sua razza, la sua religione, la sua cittadinanza, la sua<br \/>\nappartenenza a un determinato gruppo sociale o le sue opinioni politiche, si trova<br \/>\nfuori dello Stato di cui possiede la cittadinanza e non pu\u00f2 o, per tale timore, non<br \/>\nvuole domandare la protezione di detto Stato; oppure a chiunque, essendo apolide e<br \/>\ntrovandosi fuori dei suo Stato di domicilio in seguito a tali avvenimenti, non pu\u00f2 o, per<br \/>\nil timore sopra indicato, non vuole ritornarvi.\u201d<\/p>\n<p>Sul sito di Refugees Welcome prima indicato, inoltre, si legge che \u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">Per persecuzioni s\u2019intendono<\/span> azioni che, per la loro natura o per la frequenza, sono una violazione grave dei diritti umani fondamentali, e sono commesse per motivi di razza, religione, nazionalit\u00e0, opinione politica o appartenenza a un determinato gruppo sociale.\u201d<br \/>\nIl requisito essenziale sembra quindi essere proprio il \u201ctimore di essere perseguitati\u201d quindi se quando arrivano in Europa carichiamo queste persone di nuovi timori li costringiamo a scappare per sempre.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/RWI_01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-4174 size-medium\" src=\"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/RWI_01-300x157.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/RWI_01-300x157.jpg 300w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/RWI_01-768x402.jpg 768w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/RWI_01-600x314.jpg 600w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/RWI_01.jpg 830w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Magari scappano per evitare la morte del corpo, qui non ricevono nessuna minaccia di morte ma vengono uccisi dallo sguardo dei passanti per le strade, dalle parole di coloro le cui menti sono plasmate dai media e l\u2019immigrato medio viene spogliato della propria dignit\u00e0 ogni volta che riceve il proprio misero stipendio o non riesce a trovare lavoro per anni.<br \/>\n<strong>Purtroppo per\u00f2, sia la Convenzione di Ginevra che i media non fanno cenno all\u2019esistenza dei rifugiati climatici che quindi non possono ricevere un adeguato sostegno<\/strong>.<br \/>\nNella mozione 5 della sintesi delle mozioni per il 23\u00b0 congresso NFI si legge che \u201cUno studio di Greenpeace ha rilevato che nel 2015 sono stati individuati 20 milioni di rifugiati ambientali e 8,5 milioni di rifugiati di guerra\u201d.<br \/>\nI rifugiati climatici esistono e sono numericamente di pi\u00f9 dei rifugiati di guerra. A proposito di ci\u00f2, Naturefriends richiede (Mozione 5 art. 5.5 del Congresso di Lage Vuursche in Olanda): \u201cL&#8217;elaborazione di un protocollo speciale alla Convenzione quadro sui cambiamenti climatici, che \u00e8 particolarmente orientata ai migranti climatici e comprende misure di aiuto, formazione e ritorno degli immigrati, nonch\u00e9 la possibilit\u00e0 di trasferire persone in aree ad alto rischio.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia \u00e8 presente l\u2019associazione Refugees Welcome che apre gli orizzonti verso una \u201cnuova cultura dell\u2019accoglienza\u201d e fa parte del network internazionale Refugees Welcome International, fondato a Berlino nel 2014 e oggi attivo in 14 Paesi europei, pi\u00f9 il Canada e l\u2019Australia. E\u2019 un\u2019associazione apartitica e apolitica, costituita l\u201911 dicembre 2015 e riconosciuta come ONLUS.&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/refugees-welcome\/\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Refugees Welcome<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":4173,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","footnotes":""},"categories":[71,4,547,561,157],"tags":[190,317,562,563,313],"class_list":["post-4172","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-amici-della-natura","category-blog","category-inevidenza","category-rifugiati","category-solidarieta","tag-gian","tag-giangio","tag-migranti-climatici","tag-refugees-welcome","tag-rifugiati"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4172","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4172"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4172\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4176,"href":"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4172\/revisions\/4176"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4173"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4172"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4172"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4172"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}