{"id":4079,"date":"2018-12-19T23:53:00","date_gmt":"2018-12-19T22:53:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/?p=4079"},"modified":"2020-07-07T01:56:41","modified_gmt":"2020-07-06T23:56:41","slug":"la-nostra-cop24","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/la-nostra-cop24\/","title":{"rendered":"La nostra Cop24"},"content":{"rendered":"<p>Partecipare alla COP24 \u00e8 stata un\u2019esperienza incredibile per entrambe e ci sentiamo tanto cambiate dopo questa intensa settimana a Katowice. \u00c8 cambiato il nostro modo di riflettere: prima eravamo consapevoli dei problemi relativi al cambiamento climatico, e provavamo a fare la nostra piccola parte per inquinare di meno, ogni giorno. Ora, questa consapevolezza \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/COP24_GG01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4081 alignleft\" src=\"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/COP24_GG01-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/COP24_GG01-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/COP24_GG01-768x575.jpg 768w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/COP24_GG01-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/COP24_GG01.jpg 941w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>diventata una necessit\u00e0 molto pi\u00f9 forte, un vero e proprio obbligo morale: di fronte a Greta Thunberg, che a quindici anni sciopera davanti al Parlamento svedese affinch\u00e9 il suo governo si allinei con l\u2019Accordo di Parigi (eccolo qui spiegato facile) e a Joe, che ci racconta di come nell\u2019arcipelago di Palau l\u2019innalzamento del livello degli oceani non permette pi\u00f9 di coltivare, di fronte a Udeh Chiagozie, che in Nigeria ha aiutato a piantare migliaia di alberi e di fronte a tutti gli altri che abbiamo conosciuto, come possiamo fare \u201csoltanto\u201d la nostra piccola parte?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cLa COP mi ha permesso di riflettere a fondo sulle dinamiche di movimento e consumo che seguiamo tutti i giorni, anche a quelle a cui non facciamo caso\u201d \u2013 racconta Sara. \u201cRiflettere sulla tramvia che si \u00e8 appena fermata qui davanti, e sul parco dove da piccola giocavo con le pecore che pascolavano, mentre ora ci sono tre bei palazzoni grigi. Sull\u2019acqua in bottiglia che ci danno a mensa, sui biscotti confezionati che mangio a colazione. Abbiamo veramente bisogno di tutto questo consumo di massa?\u201d.<br \/>\nKatowice si trova nel sud-est della Polonia. La citt\u00e0 non \u00e8 stata casualmente: \u00e8 infatti uno dei pi\u00f9 importanti centri del Paese per la produzione di carbone, e questo si pu\u00f2 scoprire appena scesi dal treno alla stazione centrale, respirando. In caso non lo si capisse subito, baster\u00e0 fare due chiacchiere con la gente del posto, che molto probabilmente pronunceranno le parole \u201caria inquinata\u201d quando gli chiederete come si vive l\u00ec.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/COP24_GG03.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4080\" src=\"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/COP24_GG03-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/COP24_GG03-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/COP24_GG03-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/COP24_GG03-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/COP24_GG03-600x401.jpg 600w, https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/COP24_GG03.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dopo i primi due giorni di orientamento, abbiamo capito veramente come funzionava questo mega-evento e quale sarebbe stato il nostro ruolo l\u00ec. Sara, allora, si \u00e8 dedicata alle conferenze organizzate dalle numerosissime organizzazioni presenti, in particolare a quelle legate al mondo dei giovani, donne, popoli indigeni e oceani. Aurora, invece, ha deciso di seguire i lavori di YOUNGO (in particolare quelli del gruppo Agricoltura), network che raggruppa tutte le associazioni giovanili presenti alla COP e che ha diritto di parola durante le assemblee ufficiali.<br \/>\nSara racconta: \u201cLa prima partecipazione alla COP \u00e8 come un&#8217;avventura che pu\u00f2 continuare senza mai finire. Entravamo prima delle 9 del mattino, passando per i controlli di sicurezza e uscivamo verso le 7 o le 8 di sera. Gli eventi erano tanti e spesso si svolgevano in contemporaneo. Mi trovavo sempre a correre da un corridoio all&#8217;altro, nell&#8217;indecisione infinita su quale sarebbe stato meglio seguire. Fantastico realizzare come si possa collegare il clima con ogni possibile immaginabile tema della vita quotidiana!\u201d<br \/>\nL\u2019attivismo che i giovani di YOUNGO hanno mostrato durante le due settimane \u00e8 stato sensazionale: ogni giorno, per due o pi\u00f9 volte, venivano realizzate azioni teatrali, dimostrazioni, canti o marce nelle zone pi\u00f9 frequentate della conferenza, allo scopo di sensibilizzare sui temi pi\u00f9 caldi delle negoziazioni. Come il fatto che i diritti umani, la sicurezza alimentare e l\u2019uguaglianza di genere non sono menzionati all\u2019interno del Rulebook, ovvero il regolamento frutto della COP24, che va a spiegare nel dettaglio come implementare le indicazioni dell\u2019Accordo di Parigi. YOUNGO ha anche lottato per ottenere maggiore voce all\u2019interno delle negoziazioni e degli incontri ufficiali, come il pi\u00f9 recente Talanoa Dialogue: i giovani, infatti, sono coloro che andranno a vivere le conseguenze delle decisioni prese oggi, ma il loro punto di vista non \u00e8 sicuramente tenuto abbastanza in considerazione.<\/p>\n<p>Questa COP ci ha riempito di voglia di fare, ma anche di tanta frustrazione. Di ispirazioni e di rabbia. Di entusiasmo e rammarico. Assistere alle azioni della societ\u00e0 civile, di persone che hanno sacrificato stipendi, lavoro, tempo libero e tanto risposo per venire fino qui e raccontare quello che fano nelle loro comunit\u00e0 per combattere il cambiamento climatico \u00e8 stato incredibile. Vedere le negoziazioni e rendersi conto che, per il solo voto contrario di USA, Russia, Kuwait e Arabia Saudita, i risultati del report speciale dell&#8217;IPCC non sono stati tenuti in considerazione, fa sentire cos\u00ec impotenti. Non tutto il male viene per nuocere, per\u00f2: in fondo in fondo, qualcosa ci dice che questo mix di emozioni potrebbe essere il cocktail giusto per scatenare un\u2019azione globale con effetti imprevedibili. Forse, anche noi, possiamo diventare le Greta, Joe, Udeh e tutti gli altri che, prima nel silenzio e poi seguiti da migliaia di altre persone, hanno cambiato qualcosa, per il meglio di tutti.<\/p>\n<p>di Aurora Righetti e Sara Mucaj<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Partecipare alla COP24 \u00e8 stata un\u2019esperienza incredibile per entrambe e ci sentiamo tanto cambiate dopo questa intensa settimana a Katowice. \u00c8 cambiato il nostro modo di riflettere: prima eravamo consapevoli dei problemi relativi al cambiamento climatico, e provavamo a fare la nostra piccola parte per inquinare di meno, ogni giorno. 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