{"id":1028,"date":"2016-03-23T00:58:47","date_gmt":"2016-03-22T23:58:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/?p=1028"},"modified":"2016-03-23T00:58:47","modified_gmt":"2016-03-22T23:58:47","slug":"diciamo-si-al-referendum-sulle-trivelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amicidellanatura.it\/blog\/diciamo-si-al-referendum-sulle-trivelle\/","title":{"rendered":"Diciamo SI al referendum sulle trivelle"},"content":{"rendered":"<p>Domenica 17 aprile prossimo si terr\u00e0 in tutta Italia il referendum popolare sulle &#8220;TRIVELLE&#8221;, cioe&#8217; sulle attivit\u00e0 di ricerca ed estrazione di idrocarburi entro le 12 miglia (22,2 chilometri) dalle nostre coste.<br \/>\nLa consultazione ha due caratteristiche peculiari: si tratta in primo luogo di un referendum ABROGATIVO, che \u00e8 uno dei pochi strumenti di democrazia diretta previsti dalla Costituzione Italiana per richiedere la cancellazione in tutto o in parte di una legge dello Stato.<br \/>\nIn secondo luogo il referendum si terr\u00e0 per iniziativa di nove regioni italiane(Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise) e non a seguito di raccolta di firma,come di norma avvenuto in passato.<br \/>\nCon il referendum si chieder\u00e0 ai cittadini italiani, anche a quelli residenti all&#8217;estero, <strong>di cancellare una norma vigente che consente alle societ\u00e0 petrolifere di cercare ed estrarre il gas ed il petrolio entro le fatidiche12 miglia fino ad esaurimento dei giacimenti esistenti<\/strong>.<br \/>\nIl testo del quesito chiede infatti di abrogare una parte dell&#8217;articolo di legge regolante la materia,limitatamente alle parole&#8221; per la durata della vita utile del giacimento,nel rispetto degli standards di sicurezza e di salvaguardia ambientale&#8221;.<br \/>\nOccorre pertanto votare SI&#8217; al referendum per dire no alle trivelle e dare scadenza certa alle attivit\u00e0 di ricerca ed estrazione delle societ\u00e0 petrolifere,secondo i tempi fissati al momento di rilascio delle concessioni,senza possibilit\u00e0 di ulteriori rinnovi.<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\">Il referendum non riguarda l&#8217;avvio di nuove trivellazioni bens\u00ec soltanto la possibilit\u00e0 per gli impianti gi\u00e0 in attivit\u00e0 di continuare ad operare fino all&#8217;esaurimento dei giacimenti esistenti<\/span>.<br \/>\nIl quesito referendario non tocca poi le attivit\u00e0 in atto sulla terraferma n\u00e8 quelle che si trovano in mare ad una distanza superiore alle 12 miglia dalle coste.<br \/>\nNaturalmente <strong>l&#8217;esito della consultazione sar\u00e0 valido se andr\u00e0 a votare il 50% pi\u00f9 uno degli aventi diritto<\/strong>.<br \/>\nPer far vincere i SI&#8217; occorre quindi andare a votare per tutelare i nostri mari ed il notevole patrimonio naturalistico del Paese gi\u00e0 soggetto al degrado causato dalle attivit\u00e0 industriali e dai numerosi agglomerati urbani dislocati lungo o a ridosso delle coste.<br \/>\nLe ragioni a favore dei SI&#8217; come i rischi di inquinamento, lo sviluppo delle fonti rinnovabili e la tutela del territorio e degli ecosistemi coesistono e s&#8217;intrecciano con quelle dei No, come la salvaguardia dell&#8217;occupazione, le esigenze di approvvigionamento energetico ed i bassi rischi di incidenti.<br \/>\nUna cosa per\u00f2 \u00e8 certa. Alla Conferenza sui Cambiamenti Climatici di Parigi del dicembre scorso, l&#8217;Italia, insieme ad altri 194 Paesi, si \u00e8 impegnata a contenere il riscaldamento climatico entro i 1,5 gradi centigradi e a seguire la strada della sostituzione dei combustibili fossili con quelli puliti e rinnovabili.<br \/>\nL&#8217;attivit\u00e0 delle trivelle protratta nel tempo non pare ulteriormente compatibile con gli impegni internazionali assunti e deve avere scadenza certa.<br \/>\nIn questo senso il nostro voto convinto vuole essere anche un appello al Governo e al Parlamento italiano per ratificare ed applicare l&#8217;Accordo di Parigi con adeguate misure normative e con piani d&#8217;azione nazionali per l&#8217;energia, sostenendo lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili e la tutele efficace del nostro patrimonio naturalistico e culturale, veri motori trainanti di una crescita costante e sostenibile.<br \/>\nIl tempo delle trivelle volge al termine ed occorre imboccare senza indugi la strada della transizione alle energie pulite e rinnovabili per salvaguardare e migliorare la qualit\u00e0 della vita umana, della fauna e della flora ovunque essa siano, in mare, in pianura ed in\u00a0 montagna.<br \/>\nLo chiede il Paese e lo chiede il mondo. <strong>Il 17 aprile andiamo a votare e votiamo SI&#8217;.<\/strong><\/p>\n<p>Leonardo Baroncelli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 17 aprile prossimo si terr\u00e0 in tutta Italia il referendum popolare sulle &#8220;TRIVELLE&#8221;, cioe&#8217; sulle attivit\u00e0 di ricerca ed estrazione di idrocarburi entro le 12 miglia (22,2 chilometri) dalle nostre coste. 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