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Io non odio

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Care e cari,

condividiamo questa notizia con tutti voi della rete di Adopt Srebrenica, del comitato scientifico e del cda allargato della Fondazione Langer.
A dicembre, dopo 23 anni, sono stati ritrovati i resti del fratellino (Sabrija) e delle sei sorelle del nostro amico Zijo Ribic (Zlatija, Zijada, Suvada, Almasa, Ismeta e Zlata) in una fossa comune nella zona di Kozluk a pochi chilometri di distanza dal suo villaggio. Quattro delle sorelle sono state ritrovate complete e sono state riconosciute con il test del DNA. Per le due più piccole, vista la poca differenza di età fra loro, è stato impossibile definire l’identità precisa ed è stato Zijo ad attribuire un nome alle spoglie.
Ieri, nel piccolo cimitero del villaggio di Skocic, dove sono già sepolti i genitori di Zijo, si sono tenuti i funerali delle quattro sorelle, che all’epoca dei fatti avevano 4, 5, 7 e 13 anni.

A chi non conosce la storia di Zijo e del processo seguito alla denuncia dei perpetratori del massacro, ne consigliamo la lettura sul quaderno “I fiori di Srebrenica”, a pagina 21 (cliccare qui).

In un’intervista rilasciata ai media locali Zijo ha detto: “Perdono coloro che mi hanno fatto questo, non voglio vivere sotto il peso dell’odio. Invito le persone a non odiarsi, non è importante il nome o il cognome che si portano, dobbiamo restare umani“.

Con l’affetto che ci lega a lui condividiamo il suo grande dolore.

Cari saluti a tutti,
Giulia, Andrea, Edi
(Fondazione Alexander Langer)

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