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    Nucleare si Nucleare no
     
    Sapete che l’Italia ha scelto di rimettere in piedi un’industria nucleare di produzione dell’energia e noi vi faremo vedere quali sono i problemi del nucleare nei paesi che convivono con questa industria da piu’ di 50 anni, in Germania, Francia, Inghilterra e Finlandia.
     
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    La speculazione sul futuro esaurimento dell' uranio è una spinta verso ...
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    riflessioni di Daniele (socio del G.I.A.N.) 15/10/2010
     

    A volte il dubbio è salvifico e non solo fonte di tribolazione o incertezza, come talvolta l'eccessiva sicurezza è fonte di tanti problemi.
    I nostri politici, almeno una parte, non hanno dubbi in merito all'inizio di questa nuova avventura nucleare sul nostro territorio, sicuramente, dicono i politici, sarà l'energia che ci salverà da una dipendenza energetica, non saremo più sottoposti a black-out così dannosi per il nostro vivere comodi, per le nostre industrie. E' vero, ci ritroviamo in un paese affamato di energia, non siamo riusciti, o meglio, i politici non sono riusciti, nel tempo, a dare una risposta energetica efficace e adesso...adesso si corre ai ripari energetici con il nucleare, ci dicono sempre loro i politici, centrali nucleari adirittura di 3a o 4a generazione e ce lo presentano, come la meraviglia tecnologica di grande sicurezza.
    E' vero è una meraviglia di tecnologia la fissione dell'atomo come si potrebbe negare questo ma è un processo costoso molto costoso e lascia delle scorie ad alta radioattività che ci vogliono migliaia di anni prima di poterle smaltire e in queste migliaia di anni dove le mettiamo? questo è un problema mondiale.
    Come ho detto all'inizio di questa riflessione la sicurezza può essere traditrice, può riservare delle brutte sorprese.
    Facciamo un'esperimento, una prova di immaginazione, proiettiamo il nostro pensiero in Italia tra dieci o vent'anni (se va tutto bene) e cosa troviamo?.
    La mia proiezione mentale mi dice che in quasi tutti gli stati europei le centrali nucleari sono ormai ferme da qualche anno e che i governi hanno scelto energie pulite come il sole, il vento e il mare, forse anche i lombrichi, tutta energia che non presenta nessun tipo di bolletta ecologica.
    Ora il mio pensiero, sempre proiettato nel futuro, si volge verso noi italiani così creativi e anche un pò presuntuosi e vedo centrali che faticano a prendere forma, affogate in cantieri pieni di problemi tecnici. In effetti la decantata 3a generazione (ora mentre scrivo è considerata a livello di prototipo) si è dovuta adeguare nel corso degli anni alla 4a generazione, questo ovviamente ha rallentando i lavori, sono sorti anche problemi tra le regioni, ormai piccoli stati federali, problemi tra le istituzioni e la colletività (nessuno vuole quella centrale maledetta vicina a casa sua), appalti che gonfiano come palloni aerostatici, magistratura che indaga, lavori bloccati, discussioni corsi e ricorsi.
    Poi c'è il problema delle scorie, dove le mettiamo, chi le tratta?, noi italiani non possiamo stoccarle è troppo rischioso, terremoti, smottamenti, insomma abbiamo un territorio troppo ad alto rischio geologico e allora ci rivolgiamo ai paesi confinanti, siamo disposti a pagare bene il servizio di smaltimento ma, ci dicono, sono già pieni delle loro di scorie, anche loro hanno il problema di dove stoccarle e poi le loro centrali sono in disuso e non sono più interessati a questo tipo di lavorazione.
    Continuando con gli aspetti negativi c'è anche il problema dell'uranio, materiale che va aquistato, non è una risorsa infinita ed è soggetta a speculazioni di mercato.
    Per fortuna che il buon senso non manca, nemmeno in Italia e a qualcuno è venuto in mente che forse certe cose si possono anche copiare da chi le sa fare bene e allora anche noi abbiamo incominciato a credere ad altre fonti di energia, anche nel sole, perchè di sole noi ne abbiamo tanto. Così quando al mattino usciamo di casa e sentiamo i raggi del sole che ci scaldano saremo doppiamente grati, sia per la vita e per l'energia, che lui il sole, ci offre ogni giorno.

    speriamo in bene
    Daniele